Ma Rifondazione rialza le barricate

Oltre ogni muro è una serie di eventi che attraverso pubblicazioni, mostre, conferenze e cineforum ricorderà per un mese il ventennale del crollo di un simbolo della cortina di ferro. L’iniziativa, che si sviluppa a Trieste, Udine, Pordenone e Gorizia, fino al 12 dicembre, è finanziata dalla Regione Friuli-Venezia Giulia. Il 9 novembre, anniversario della caduta del muro, è stato invitato a parlare a Trieste, dal Comune e dall’Associazione culturale «Inoltre», il grande storico tedesco Ernst Nolte. Nato a Witten nel 1923, allievo di Martin Heidegger ed Eugen Fink, Nolte è uno dei maggiori studiosi delle ideologie, noto per la sua teoria della «guerra civile europea» e del rapporto fra comunismo e nazionalsocialismo. Le sue tesi sollevarono scandalo negli anni Ottanta costandogli l’accusa di revisionismo. «A 86 anni è un testimone del Novecento. Si può essere d’accordo o meno con le sue tesi, ma rimane uno storico di grande rilievo, di serie A», sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Trieste, Massimo Greco. Nolte parlerà alle 18 di lunedì al Civico Museo Revoltella su «Le premesse storiche della costruzione e del crollo del Muro di Berlino», un’ampia relazione di cui il Giornale in questa pagina anticipa una parte.
I consiglieri regionali di Rifondazione comunista hanno chiesto alla giunta del Friuli-Venezia Giulia di levare il patrocinio alla manifestazione. I nipotini di Marx cercano di alzare l’ennesimo steccato ideologico, ma la serietà di Nolte, professore emerito alla Freie Universität di Berlino, è fuori discussione. Le iniziative in Friuli-Venezia Giulia sono iniziate il 4 novembre, con la presentazione a Pordenone di «Oltre ogni muro», una pubblicazione del circolo Eureka che raccoglie interventi di numerosi intellettuali. Oggi sarà inaugurata a Trieste la mostra fotografica «Berlino 1989. Guerra fredda in Europa». L’assessore regionale Alessia Rosolen ha fortemente voluto coinvolgere le associazioni giovanili nel mese di eventi a 20 anni dal crollo del Muro. «C’era una volta una generazione che aveva sognato un’Europa unita e libera, dall’Atlantico agli Urali – ha dichiarato la Rosolen –. Noi abbiamo scelto di parlare alla generazione che questo sogno lo deve costruire... oltre ogni muro!».
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