In Rifondazione scoprono di essere comunisti

I comunisti esistono ancora. E questa è già una notizia. Basta salotti chic e discussioni eterne sul nulla, ora la base di Rifondazione Comunista a Genova ha deciso di tornare ad essere un partito sociale. Come? Attivandosi per alleviare l’emergenza dei senza fissa dimora in questi giorni di freddo intenso. L’iniziativa parte per volontà del segretario provinciale Paolo Scarabelli che, ieri notte, ha organizzato tre squadre che hanno girato tra Brignole, Principe ed altre stazioni periferiche per portare cibo e coperte ai clochard.
«La nostra iniziativa serva come stimolo all’amministrazione cittadina per applicarsi di più in certe emergenze - spiega Scarabelli -. Due anni fa, di concerto con la Regione, si era dato ricovero a persone senza casa in alberghi. Si poteva fare anche stavolta». Le squadre organizzate dalla segreteria genovese di Rifondazione sono partite alle 19 e hanno girato fino alle 24 con coperte, thermos di latte caldo, minestra e caffè, e giacconi «perché se è vero che queste non sono iniziative che spettano alla politica, senza demagogia è altrettanto reale che dobbiamo dimostrare a noi stessi che non siamo un partito sociale solo sulla carta. Questo è un atto sincero e concreto, senza retorica».