Rifondazione: «Troppi consulenti in Regione»

Taglio del 50 per cento delle consulenze regionali e di tutti gli enti collegati; progressività sull’addizionale Irpef; aumento dell’1 per cento dell’Irap per banche, assicurazioni e società di capitali; introduzione e sperimentazione del farmaco monodose. Sono le misure per la manovra di bilancio proposte da Rifondazione comunista. Marco Nesci, capogruppo regionale, e Giacomo Conti, segretario del partito, le hanno già portate all’attenzione della maggioranza. Obiettivo: risparmiare senza incidere sui servizi primari e trovare nuove risorse senza colpire le fasce deboli. Dalla riduzione delle consulenze, secondo il Prc può arrivare un risparmio di 10 milioni di euro. Per l’addizionale Irpef, oggi è allo 0,9% per tutti, la richiesta è di esentare i redditi bassi aumentando invece la quota per i più alti, fino all’1% se la Finanziaria lo consentirà. Tra le proposte la costituzione di un’agenzia regionale di recupero dell’evasione fiscale, alla quale affidare anche la riscossione, risparmiando sull’aggio delle agenzie private. Sul fronte Sanità, per coprire il deficit di 200 milioni di euro Prc propone di introdurre i farmaci monodose: «È assurdo costringere il paziente a comprare una scatola con 30 pastiglie quando ne deve usare 10», il divieto di stipulare contratti a chi va in pensione e la reinternalizzazione dei servizi che sono stati esternalizzati, cioè affidati a società private.