Riforma delle utility: via libera del Senato quota pubblica al 30%

Via libera del Senato alla riforma dei servizi pubblici locali, contenuta nel decreto «salva-infrazioni». la riforma, spiega il relatore Lucio Malan (Pdl), prevede un passaggio graduale, ma rapido, alle gare ad evidenza pubblica per l’affidamento della gestione delle utilities «che produrranno concorrenza effettiva». Entro il 2015, la partecipazione pubblica nel capitale delle ex municipalizzate quotate dovrà scendere sotto il 30%, pena la cessazione delle concessioni. In sostanza ci sono tre anni in più di tempo rispetto al testo originario. La gestione dell’acqua potabile potrà essere affidata asocietà miste pubblico-private, ma la proprietà e il governo delle risorse idriche restano pubblici.