La riforma non piace alla Cgil

La riforma che porta la firma di Letizia Moratti è stata bocciata su tutta la linea dai residenti in Lombardia secondo un sondaggio commissionato dalla Cgil. Sono giudicati negativamente i buoni-scuola, il mancato innalzamento dell'obbligatorietà dello studio fino ai 16 anni, i percorsi diversificati fra formazione professionale e i licei da scegliere già a 13 anni. È stato intervistato a dicembre, dal centro svizzero «Ricerche e Comunicazione», un campione di circa mille persone rappresentative di 7 milioni di lombardi maggiorenni. Pur esprimendo un giudizio abbastanza o molto positivo su scuola (63,5%) e insegnanti (74%), il 64% si è detto poco o per nulla soddisfatto, il 63% ritiene negativo l'abbassamento dell'obbligo scolastico a 14 anni (il 41,5 lo vuole portare a 16 anni e il 33 a 18). Inoltre il 49% è poco o per nulla d'accordo a fare scegliere i percorsi distinti licei-formazione professionale a soli 13 anni, il 72% critica i buoni-scuola. Per il 59,5% dei lombardi la Riforma Moratti peggiora la scuola.