Riforme, Berlusconi detta l'agenda: "Si parte da giustizia e intercettazioni"

Il premier in collegamento telefonico con la comunità <em>Incontro</em> di Don Gelmini scandisce i passi dell'azione di governo da gennaio: &quot;Intercettazioni e giustizia ci occuperanno molto. Ma sono sereno e ottimista abbiamo maggioranze che ci garantiscono la vittoria al Senato e alla Camera&quot;

Terni - "Per quanto mi riguarda è un anno terribile quello che ho davanti per il governo del Paese: dovremo fare le riforme a cominciare da quelle delle intercettazioni e della giustizia che ci occuperanno molto". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in collegamento telefonico da Milano con la comunità Incontro di Amelia, di Don Gelmini. Il premier ha detto però di essere "sereno" e "ottimista" per l’iter delle riforme in quanto il Pdl dispone di "due gruppi, alla Camera e al Senato, che ci garantiscono la vittoria".

Scambio di battute "Sto benissimo, come un ragazzo di 18 anni": Berlusconi ha risposto così a don Pierino Gelmini, che gli ha chiesto !Come stai, presidente?! in apertura del collegamento telefonico che il premier ha avuto oggi pomeriggio con la comunità Incontro. "Volevo farvi una sorpresa - ha detto ancora il presidente del Consiglio - e venire lì da voi senza preavviso, ma mi sono capitate delle cose a Milano e devo stare qui per un impegno importante". A don Gelmini, che gli ricordava scherzosamente la propria età, 84 anni, il premier ha risposto: "Non darti tante arie... sei un giovanotto".