Riforme, Fini: "Si facciano in questa legislatura"

Il presidente della Camera: "Mi auguro che le riforme non siano bandiera dell’uno o dell’altro
schieramento politico ma siano condivise, per accrescere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni". Berlusconi insiste: "Al massimo 450 parlamentari". Di Pietro: "Presentiamo un ddl"

Roma - Il tema delle riforme istituzionali è uno dei più dibattuti dalla politica. A riaccendere la discussione, nei giorni scorsi, è stato il presidente del Consiglio, con la proposta di ridurre il numero dei parlamentari. Oggi il presidente della Camera, Gianfranco Fini, rinnova "il vivo auspicio" che "il parlamento della XVI legislatura possa portare a termine" il percorso della riforma della seconda parte della Costituzione "che da troppo tempo è stata avviato ma non ancora portato a compimento". Fini sottolinea anche che tale percorso deve essere "condiviso" e non bandiera di un solo schieramento politico.

Superare il bicameralismo perfetto Intervenendo al convegno sul tema "Pari dignità, solidarietà e sussidiarietà", in occasione della inaugurazione della mostra "Una Costituzione viva. Mostra per la Festa della Repubblica", la terza carica dello Stato ha sottolineato: "Mi auguro che il superamento del bicameralismo perfetto, la riduzione conseguente del numero dei parlamentari, la ridefinizione equilibrata dei rapporti tra potere esecutivo e legislativo non siano bandiera dell’uno o dell’altro schieramento politico ma siano piuttosto riforme condivise, la cui realizzazione contribuirebbe ad accrescere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni repubblicane".

Berlusconi: 450 parlamentari in tutto "Vedo un parlamento con, diciamo, un numero molto più basso di quello attuale. Diciamo 300 parlamentari alla Camera dei deputati e 150 senatori, intorno a questo numero". Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando a Radio radio. "Poi vedo una modifica dei regolamenti parlamentari che dia possibilità alle leggi di avere un itinerario più veloce rispetto a quello che c’è attualmente anche a causa della pletoricità del parlamento", ha aggiunto il presidente del Consiglio. 

Di Pietro: presentiamo un ddl "L’Italia dei Valori presenterà domani un disegno di legge in cui chiediamo, tra le tante cose riguardanti la riduzione dei costi della politica, anche la riduzione del numero delle assemblee elettive a partire dai consigli comunali, provinciali, regionali, nonché la riduzione del numero dei parlamentari". Lo ha affermato Antonio Di Pietro, leader dell’Idv a margine di un incontro politico a Pordenone. "Così - ha spiegato Di Pietro - metteremo con le spalle al muro il presidente del Consiglio e la sua maggioranza. Se fanno sul serio, metteranno all’ordine del giorno il disegno dei legge e non perderanno tempo a dire lo farò..., lo farò".