Riforme, ingorgo alle Camere: si cerca il dialogo

Anche il clima natalizio contribuisce
ad alimentare la fiducia in un dialogo sulle riforme. Ma a gennaio già si prospetta un vero e proprio &quot;ingorgo&quot; in Parlamento: in <em>stand by</em> molte riforme in
attesa di realizzazione

Roma - Anche il clima natalizio contribuisce ad alimentare la fiducia in un possibile dialogo sulle riforme, che per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sono assolutamente da realizzare "per il bene del paese". E in vista della ripresa dell’attività politica di gennaio già si prospetta un vero e proprio "ingorgo" in Parlamento, dove sono in stand by molte riforme in attesa di realizzazione.

Giustizia in primo piano In primo piano c’è sempre la giustizia. Al Senato si ripartirà con l’esame in Aula del ddl per il processo breve: un testo che, avverte il presidente della commissione Giustizia Filippo Berselli, "dovrebbe venire profondamente cambiato". Mentre alla Camera, la commissione Giustizia tornerà a cimentarsi con la proposta di legge sul legitgtimo impedimento: adottato il testo base, dal 12 gennaio comincerà la discussione degli emendamenti. Il testo è atteso in Aula per il 25 gennaio. Quanto alla riforma della Costituzione, il via al confronto verrà dalla commissione Affari Costituzionali del Senato: riforma del bicameralismo perfetto, con l’approdo al Senato delle Regioni; riduzione del numero dei parlamentari; nuovo rapporto tra esecutivo e legislativo, più poteri di guida al governo più capacità di controllo al Parlamento. Il 21 gennaio, intanto, l’Assemblea di Montecitorio ascolterà la relazione del ministro Guardasigilli Angelino Alfano sull’amministrazione della giustizia. E, sempre in commissione Giustizia della Camera, continuerà l’esame di testi come quello contro l’omofobia, per la ratifica della Convenzione di Lanzarote contro gli abusi sui minori, per la remissione tacita della querela, il divorzio breve e per inserire le pronunce della Corte europea dei diritti umani tra i casi di revisione della sentenza.

Lavoro e immigrazione Ma l’Aula di Montecitorio dovrà confrontarsi anche su temi ’"spinosi" come quello della cittadinanza per gli stranieri, che vede la maggioranza divisa e il cui voto è stato rinviato però a dopo le regionali di fine marzo; e sul disegno di legge delega in materia di lavori usuranti e "sommerso" (prima in commissione Lavoro e poi in Assemblea).

I temi etici L’Aula di Palazzo Madama dovrà occuparsi anche di legge Comunitaria e del testo sulle cure palliative, mentre è ancora all’esame della commissione Affari Sociali di Montecitorio il discusso testo sul testamento biologico, altro tema che vede i poli trasversalmente discordi.

Il lodo Alfano Ma, soprattutto, alla ripresa si attende la presentazione del lodo Alfano per via costituzionale: un disegno di legge annunciato a lungo dal centrodestra e di cui si attendeva il deposito in questi giorni. Avrebbe dovuto presentarlo il vice-presidente dei senatori del Pdl Gaetano Quagliariello prima di Natale, ma alla fine si è deciso di soprassedere per evitare polemiche proprio in questi giorni in cui tra i poli, sul fronte della riforme, sembra scoppiata la tregua. Si è preso tempo, dunque, anche sugli annunci di riforma costituzionale della giustizia, che pure potrebbe tornare di attualità all’inizio del 2010. Sul fronte dell’economia, attende l’esame delle commissioni della Camera il decreto cosiddetto milleproroghe, che contiene anche il nuovo termine dello scudo fiscale.

Il codice della strada In commissione Lavori Pubblici al Senato, invece, va avanti da settembre il confronto sulla riforma del codice della strada, che dovrà introdurre norme più severe su alcol e fumo alla guida e nel quale si propone anche di aumentare sulle autostrade il limite di velocità a 150 chilometri orari. Poi, le commissioni Trasporti, Agricoltura e Lavoro della Camera, torneranno ad occuparsi di tre indagini conoscitive, rispettivamente: sulla situazione aeroportuale in Italia, sui danni causati dalla fauna selvatica alle colture, e su lavoro nero e caporalato. All’ordine del giorno dei lavori della commissione Cultura di Montecitorio sono previsti: lo schema di decreto legislativo per l’attuazione delle direttive Ue in materia di esercizio delle attività Tv e lo schema di decreto del ministero dell’Interno sull’organizzazione e il servizio degli stewart negli stadi.