Riforme, Veltroni contro i piccoli partiti

Il leader del Pd: "È vero che si deve rispettare la pluralità di culture, ma vogliamo continuare ad essere l’unico paese con 24 partiti in parlamento? Dobbiamo girare radicalmente pagina"

Roma - Per fare la riforma elettorale occorre che "ciascuno sia più duttile e non assuma atteggiamenti infantili del tipo 'o si fa così o porto via il pallone' come succede soprattutto da parte dei partiti più piccoli". E' duro Walter Veltroni contro i piccoli ribelli del centrosinistra, che spesso hanno minacciato la tenuta del governo se dovesse passare un modello di legge elettorale a loro sgradito. "È vero che si deve rispettare la pluralità di culture - premette il leader del Pd - ma vogliamo continuare ad essere l’unico paese con 24 partiti in parlamento? Noi dobbiamo girare radicalmente pagina" e per farlo secondo Veltroni bisogna individuare un sistema che contenga "proporzionale e bipolarismo. Pongo questa come condizione. Cerchiamo pure le soluzioni tecniche migliori ma l’obiettivo deve essere questo".

Quindi Veltroni torna a "rimproverare" alcune posizioni intransigenti: "Delle persone responsabili davvero dovrebbero cercare un punto di equilibrio. Noi come Pd cerchiamo di fare tutto il possibile, non abbiamo mai detto 'o così o niente' pur avendo la forza per farlo, e alla fine gli italiani vedranno chi è che semina divisione".