Riforme, Veltroni: "Dialogo con tutti"

Il leader del Pd torna a ribadire l'importanza delle riforme: "Se si va a votare adesso l’Italia non esce dalla
situazione in cui si trova"

Roma - "Chi ha l’età per farlo, deve pensare al Paese, perchè invece chi ha 20 anni di più può pensare a se stesso". Così il segretario del Partito democratico, Walter Veltroni, durante la registrazione di "Otto e mezzo" risponde alla domanda se fare le riforme il prossimo anno e poi prepararsi il terreno per andare a nuove elezioni ed essere candidato premier, è il ragionamento che il sindaco di Roma porta avanti. Questo sarebbe il ragionamento di chi "ha uno schema della concezione politica per cui fa le cose che più convengono a lui personalmente. Non è il mio schema. Io faccio un altro ragionamento - spiega Veltroni- anche forse non troppo conveniente per me, ma poi si vedrà...". Insomma, ribadisce Veltroni, "se si va a votare adesso, l’Italia non esce dalla situazione in cui si trova. La mia ambizione è uscire dal tempo dell’odio e introdurre il tempo della civiltà".

"Rai-Mediaset: vicenda grave, ma non c'entra con le riforme" "La vicenda Rai è molto grave, ma non c’entra niente con il dialogo che io sto cercando sulle riforme necessarie all’Italia". È la distinzione che il leader del Pd fa tra le iniziative della maggioranza dopo il caso Rai-Mediaset e l’impegno per cercare il confronto sulle riforme. E a Giuliano Ferrara che riporta scenari in base ai quali la vicenda Rai è un siluro al dialogo, Veltroni replica: "Questo è il finale del film Otto e mezzo che si abbatte sulla politica italiana. Non c’è sempre un complotto, la mano, le cose vanno come devono andare". Quanto al confronto con Berlusconi, il segretario del Pd ribadisce la necessità di un dialogo con tutti e osserva: "Ogni giorno mi scopro sui giornali in un asse diverso: ora con Fini, ora con Bertinotti... ma io da alcuni mesi sostengo solo che bisogna cambiare le regole istituzionali, dialogando con tutti e penso che su questo non ci siano dubbi".