Rignano, una maestra di sostegno è la settima indagata

I reati ipotizzati a suo carico sono gli stessi
contestati alle altre sei persone arrestate e poi scarcerate.
L’iscrizione della donna nel registro degli indagati sarebbe scaturita dai racconti fatti
dai bambini alla psicologa consulente del pm, raccolti subito dopo gli arresti degli altri
indagati

Roma - È un’insegnante di sostegno residente a Roma, e lavorava nella stessa classe retta fino al febbraio scorso da Patrizia Del Meglio e Carla Magalotti, la settima persona iscritta nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Tivoli nell’ambito dell’inchiesta sui presunti episodi di pedofilia che sarebbero avvenuti a Rignano Flaminio. I reati ipotizzati a suo carico sono gli stessi contestati alle altre sei persone arrestate e poi scarcerate. L’iscrizione della donna nel registro degli indagati sarebbe scaturita dai racconti fatti dai bambini alla psicologa consulente del pm, raccolti subito dopo gli arresti degli altri indagati.

Al momento dell’emissione delle ordinanze di custodia cautelare, infatti, la consulente aveva ascoltato solo sei dei sedici bambini. Altri quattro sono stati ascoltati tra il 24 aprile e il giorno dell’udienza del Tribunale del Riesame di Roma che ha disposto la scarcerazione degli indagati. E, proprio da uno o più di questi quattro racconti sarebbero emersi indizi a carico della maestra di sostegno. Gli altri sei bambini, invece, sono stati in parte esaminati dopo l’ordinanza di scarcerazione e in parte lo saranno nei prossimi giorni.