Rignano, lo psicologo deciderà se i bimbi possono testimoniare

Intanto salgono a 22 le denunce per gli abusi Taormina segnala due casi gravi

da Rignano (Roma)
Sono salite a 22 le denunce per presunti episodi di pedofilia di cui sarebbero stati vittime altrettanti bambini della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. Le ultime, in ordine di tempo, sono state presentate nei giorni scorsi dall’avvocato Carlo Taormina, che ha assunto la difesa di alcune famiglie i cui figli avrebbero subito abusi. In particolare, le denunce dell’avvocato Taormina sono scaturite dai referti emessi dal servizio di neuropsichiatria infantile dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, secondo i quali, altri 5 alunni della materna di Rignano Flaminio, di età compresa tra i 4 e i 5 anni, presentano stati di malessere, in almeno 2 casi definiti gravi, scaturiti da situazioni extrafamiliari. I referti non parlano esplicitamente di abusi sessuali. Tuttavia, secondo i genitori, i disturbi del comportamento sarebbero insorti alla fine dello scorso anno scolastico e sarebbero simili a quelli riferiti da altri alunni della stessa scuola i cui genitori, tra il 9 luglio e il settembre 2006, si erano già rivolti tra alla magistratura. Gli altri 2 bambini esaminati al Bambino Gesù sono rappresentati da un altro legale che dovrebbe presentare analoghe denunce nei prossimi giorni, portando a 25 il numero dei minori coinvolti nei presunti episodi di pedofilia.
Intanto, il gip del tribunale di Tivoli Elvira Tamburelli, la stessa che firmò le sei ordinanze di custodia cautelare poi revocate dai giudici del riesame di Roma, ha incaricato oggi un collegio di periti di sottoporre ad esame psicologico i 19 bambini ritenuti vittime di abusi affinchè si stabilisca se siano in grado o meno di comparire come testimoni, tramite incidente probatorio, davanti allo stesso gip per riferire i fatti dei quali sarebbero stati, loro malgrado, protagonisti. Il 6 giugno prossimo cominceranno gli accertamenti nell’istituto di neuropsichiatria dell’università «La Sapienza» di Roma e riguarderanno un primo gruppo di quattro bambini. Il 24 luglio è prevista la consegna dei risultati e se da questi emergesse una idoneità dei piccoli, già a partire dal giorno successivo potrebbero essere ascoltati dal magistrato e le loro dichiarazioni assumerebbero il valore di prova (come previsto dall’istituto dell’incidente probatorio), nell’eventualità di un processo. Successivamente, sempre a gruppi di quattro-cinque, saranno esaminati gli altri minori dalla neuropsichiatra infantile Angela Gigante e dalle psicologhe Marilena Mazzolini e Antonella Di Silverio. Allo stesso tempo il pm Tamburelli ha incaricato un gruppo di biologi di esaminare alcune tracce (capelli, impronte digitali, saliva ed altro) trovate nelle abitazioni e nelle auto di alcuni dei sette attuali indagati per stabilire se appartengano ai minori. Gli accertamenti, affidati al biologo Carlo Giovanni Romano, comandante della sezione di biologia Ris di Messina, ai marescialli Salvatore Spitalieri e Ignazio Ciuna, biologi, nonchè al maresciallo Giuseppe Polimeni, dattiloscopista, prenderanno il via l’8 giugno prossimo.