Rignano, ricorso in Cassazione del pm

Il pubblico
ministero di Tivoli, Marco Mansi, chiede alla Cassazione di ripristinare lo stato di
detenzione per gli indagati tornati liberi il 10
maggio scorso<br />

Roma - Dieci pagine di critiche e di rilievi alle decisioni del Tribunale del riesame di Roma che il 10 maggio scorso ha restituito la libertà a 5 delle persone coinvolte nell’inchiesta su presunti abusi subiti da un gruppo di bambini che frequentavano al scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio. A firmarle il pubblico ministero di Tivoli, Marco Mansi, che chiede alla Cassazione di ripristinare lo stato di detenzione per Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, Candida Silvana Magalotti, Gianfranco Scancarello, marito della Del Meglio, e il cingalese Kelum Weramuni de Silva che, in seguito all’ordinanza del Tribunale del riesame, erano tornati liberi il 10 maggio scorso. Con il suo documento il pubblico ministero critica anzitutto il Tribunale del riesame per aver considerato gli elementi posti a corredo dell’ordinanza che determinò l’arresto come prove dibattimentali e non come indizi di colpevolezza.