Rignano, video al Tg5: polemiche Inchieste di procura e Garante

"Inopportuno diffondere le immagini della perizia psicologica sui bambini": il tribunale di Tivoli sequestra il video. Proteste da parte dell'associazione genitori di Rignano Flaminio che chiede le dimissioni di Mimun. La difesa del direttore: "Mostrata solo la scena, i bimbi non erano riconoscibili". Il Garante della Privacy apre un'istruttoria sul caso

Roma - Il filmato trasmesso ieri sera nel corso del Tg5 relativo alle perizie in corso sui bambini di Rignano Flaminio è stato sequestrato dai carabinieri di Roma su disposizione della procura di Tivoli che indaga sui presenti casi di pedofilia avvenuti nella scuola Olga Rovere. Alla base del provvedimento, secondo quanto si è appreso, ci sarebbe la convinzione dei magistrati dell’inopportunità di rendere noto quanto avviene in sede di perizia psicologica.

Il filmato al Tg5 Ieri sera, durante l’ edizione del Tg5 delle ore 20, era stato trasmesso un video girato durante alcuni degli incontri degli psicologi con i bambini vittime dei presunti abusi sessuali nella scuola di Rignano. Gli incontri rientrano nella perizia psicologica che i periti stanno svolgendo su incarico del gip del tribunale di Tivoli per stabilire se i piccoli siano in grado di rendere testimonianza sui fatti dei quali sarebbero stati vittime. La perizia è in corso di svolgimento al dipartimento di Scienze Neurologiche di via dei Sabelli a Roma, ed è affidata alla neuropsichiatra infantile Angela Giganete e alle psicologhe Marilena Mazzolini e Antonella Di Silverio. L’esito della perizia dovrebbe essere consegnata nei prossimi giorni al gip di Tivoli, Elvira Tamburelli.

Ipotesi di reato La procura di Tivoli nel provvedimento con il quale ha disposto il sequestro del filmato trasmesso dal Tg5 ha ipotizzato il reato di pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale. Il reato, previsto all’articolo 684 del codice di procedura penale, prevede che "chiunque pubblica, in tutto o in parte, anche per riassunto o a guisa d’informazione, atti o documenti di un procedimento penale, di cui sia vietata per legge la pubblicazione, è punito con l’arresto fino a trenta giorni o con l’ammenda da lire centomila a cinquecentomila".

Proteste Dopo la trasmissione ieri sera del servizio del Tg5, immediate sono state le proteste dei difensori delle famiglie dei bambini. L’avvocato Antonio Cardamone, insieme all’avvocato Franco Merlino, hanno inviato un fax al direttore del telegiornale Clemente Mimun, chiedendone le dimissioni.

La replica del direttore Mimun ha replicato che nel servizio "si spiegavano le modalità dell’ incidente probatorio; non si faceva riferimento ad alcun dettaglio dei contenuti dei colloqui tra i bambini e gli psicologi; si vedeva l’ ambiente dei colloqui, con un tavolo simile a un banco di scuola, un blocco da disegno e dei giocattoli sul pavimento e non si mostrava alcuna immagine in cui i piccoli potessero essere riconosciuti".

L'istruttoria del Garante L’autorità garante per la privacy ha avviato un’istruttoria sul caso del video trasmesso ieri sera dal Tg5 con le immagini della perizia effettuata dai consulenti della procura di Tivoli su quattro bambini vittime di presunti abusi nella scuola materna di Rignano Flaminio. Gli incaricati del Garante si sono già recati nella sede del Tg5 per acquisire una copia del filmato. LA procedura è stata aperta su richiesta degli avvocati di parte civile, Antonio Cardamone e Franco Merlino. E il Garante per la Privacy ha vietato a Mediaset "la diffusione di dati personali concernenti i bambini della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio che potrebbero aver subito abusi sessuali. I bambini, ripresi nel filmato della perizia effettuata dai consulenti della procura di Tivoli trasmesso ieri sera dal Tg5 - spiega una nota del Garante - risultano, infatti, identificabili a causa di riprese chiare e ravvicinate, anche tenuto conto del ristretto contesto sociale nel quale i bambini vivono".