Il «Rigoletto» nella fortezza

Dopo il successo del concerto dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo diretta da Piero Bellugi chew ha inaugurato la stagione estiva, debutta al Priamàr domani alle 21.15 il Rigoletto di Giuseppe Verdi, che verrà replicato sabato 9, martedì 12, giovedì 14 e sabato 16. Rigoletto è considerato con Traviata e Trovatore fra le opere verdiane «popolari», termine che si riferisce soprattutto al loro successo. Rigoletto sancisce definitivamente, a metà 800, il genio drammatico e dotato di genuina invenzione di Verdi. Il soggetto, su libretto di Francesco Maria Piave e ispirato a «Le roi s'amuse» di Victor Hugo, suscitò ai tempi reazioni ed opinioni contrastranti soprattutto nei critici, sopportando le imposizioni formali della censura ottocentesca. L'opera ha, ovviamente, resistito e si è consegnata come capolavoro dalla grande potenza lirico-drammatica, con i suoi personaggi contradditori sì, ma tanto reali e non più rispondenti agli schemi classici, ai simboli del bene e del male. Rigoletto è il personaggio totalmente nuovo che si impone assieme al profondo tema principale: tutti possono essere umanamente buoni ma ugualmente cattivi, siano giovani di bell'aspetto che buffoni deformi.
«L'opera - dice la regista Elisabetta Courir - è un intrigo di sentimenti viscerali e contiene un miscuglio tale di passioni quasi espressioniste da avere in sé la ferocia dei conflitti moderni. Questo è quello che conta, giungere attraverso l'opera verdiana all'esperienza contemporanea, alla nostra angoscia ed alla nostra sensibilità, facendo di tutto il Rigoletto un puro gioco tragico».
Di grande qualità il cast di questa messa in scena. Torna a Savona, nel ruolo del titolo, Stefano Antonucci, l'affermato baritono e specialista verdiano, che torna a calcare le scene dell'Opera Giocosa, teatro con cui aveva mosso i primi passi nel mondo della lirica. Antonucci è appena tornato da una trionfale tournée in Giappone, con la Luisa Miller del Teatro di San Carlo di Napoli, salutato a fine spettacolo anche da venti minuti ininterotti di applausi. Di un ritorno si tratta anche per il soprano Yolanda Auyanet, nella parte di Gilda, acclamata interprete lo scorso anno di Traviata. Il giorno 14 Rigoletto verrà interpretato da Silvio Zanon, mentre Gilda sarà la savonese Linda Campanella. Nei panni del "libertino" Duca di Mantova si alterneranno i giovani Andrea Cesare Coronella (il 7, 12 e 16) recente vincitore del concorso Giuseppe Di Stefano, e Francesco Marsiglia (il 9 e il 14) che si è imposto invece nel Concorso del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Sparafucile è Stefano Rinaldi Miliani; Maddalena, Cristina Melis; Giovanna, Paola Leveroni; Monterone, Davide Pelissero; Marullo, Bruno Pestarino; Borsa, Yasuo Kawanona; il Conte di Ceprano, Lucio Mauti; infine la Contessa di Ceprano, Naimana Casanova. L'Orchestra Sinfonica di Savona sarà diretta da Giovanni Di Stefano, con il coro Lirico Polifonico "G.Manzino" diretto da Franco Giacosa. Regia, come detto, di Elisabetta Courir, scene e costumi di Guido Fiorato.