Rigore del "conte Max" Il Bologna torna nobile

Si chiude la serie B con la promozione dei rossoblù, dopo quella del Chievo. L’uomo simbolo Marazzina firma la promozione in A della squadra di Arrigoni. Da mercoledì playoff: Pisa-Lecce e Brescia-Albinoleffe

Il rigore di Marazzina ha portato il Bologna in serie A. Era il nono minuto quando il gremitissimo «Renato Dall'Ara» è esploso come ai bei tempi, quando con l'aulica prosa dei cronisti faceva «tremare il mondo» e come per lo scudetto con Fulvio Bernardini, l'ultimo, 44 anni fa. Erano in 35mila, c’era il presidente della Camera Fini, il capitano dello scudetto Giacomo Bulgarelli e bordate di fischi per il sindaco Sergio Cofferati, reo di aver disertato la festa perché in traghetto con la moglie. C'era da mantenere il punto di vantaggio sul Lecce, il Bologna doveva vincere, l'ha fatto mettendo subito i pugliesi di fronte alla realtà, rendendo ininfluente il gol di Angelo contro il Vicenza. Il Pisa, da tempo sicuro dei play-off, era in formazione largamente rimaneggiata, Cerci e Kutuzov infortunati, l'allenatore Ventura aveva lasciato a riposo 7 titolari diffidati, non voleva rischiare qualche ammonizione-squalifica che avrebbe penalizzato la squadra ai play-off di mercoledì proprio contro il Lecce. Un solo brivido per il palo del toscano Pisano, immediata replica con la traversa di Marazzina, poi l'attesa per la grande festa, invasione di campo - l'ultima 44 anni fa -. I caroselli. Tutto in rossoblù. Come ai bei tempi. Un grande riscatto della retrocessione subita, non senza polemiche e accuse, nel giugno 2005 nello spareggio con il Parma.

Il Bologna era fra i grandi favoriti, è stato grande protagonista pur con qualche contestazione di tifosi mai contenti, dalla 10ª giornata è stato sempre davanti al Lecce, per 7 giornate da solo al comando, poi al fianco del Chievo, quindi il controsorpasso dei leccesi e l'emozionante arrivo in fotofinish. Massimo Marazzina, 23 gol, è stato l'uomo simbolo di un gruppo plasmato da Davide Arrigoni, cui va il merito di aver intravisto le grandi potenzialità del centrocampista Davide Di Gennaro, ventenne di scuola Milan, affidandogli la regia quando Adailton accusava un evidente calo di forma. Nell'avvio Fava aveva perduto il senso del gol e ne aveva risentito Marazzina senza valida spalla, Arrigoni aveva convinto il presidente Cazzola a far arrivare a gennaio Valiani e Bucchi ma proprio Fava è stato protagonista del gran finale, con il gol-vittoria di Mantova e con il rigore procuratosi ieri.

Playoff. Mercoledì 4 giugno ore 19: Pisa-Lecce; ore 21: Brescia-Albinoleffe (ritorno: domenica 8 giugno).