Per rilanciare il «Corriere» i soci Rcs chiamano Perricone

Il cda ha ieri nominato il nuovo ad, che lascia la guida della «Stampa»

da Milano

Antonello Perricone è il nuovo amministratore delegato di Rcs. Prenderà la guida del gruppo a partire dal 12 settembre, in occasione del prossimo cda. La nomina, scontata da giorni, è arrivata dopo due riunioni consecutive svoltesi ieri a Milano: quella del patto di sindacato dei 15 grandi soci, nella sede dell’Italmobiliare, e quella del cda del gruppo editoriale del Corriere della Sera.
Vittorio Colao, ad uscente, ha partecipato al consiglio che ha nominato Perricone, lasciando la riunione dopo la formalizzazione della nomina, quando i consiglieri si apprestavano a definire un primo ambito di intervento per il nuovo capo azienda. Il titolo Rcs ha chiuso la seduta in calo dell’1,3% a 3,8 euro.
Rilancio dei quotidiani storici (Corriere e Gazzetta, che avrebbero perso non poche copie in questi ultimi tempi) e sviluppo di multimedialità e attività estere sono le priorità individuate. In ogni caso Colao resterà fino al 12 settembre, per il passaggio delle consegne. Questa è l’intesa raggiunta, approvata dal cda. Il consiglio - secondo la nota ufficiale del gruppo - «unanime ha rivolto a Colao un vivo ringraziamento per l’opera svolta e i risultati raggiunti». Poi ha deliberato di cooptare Perricone dal 12 settembre. Infine, si legge sul comunicato, il cda «ha ribadito il prioritario impegno al consolidamento e allo sviluppo delle proprie testate storiche Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, così come alla crescita di tutti i comparti del proprio business nella prospettiva della multimedialità e di una forte presenza anche all’estero. Questi obiettivi saranno perseguiti nella piena valorizzazione delle risorse interne».
Il nuovo ad di Rcs MediaGroup ha 59 anni, è sposato, con due figli. Nato a Palermo, dove si è laureato in Economia (è iscritto all’albo dei dottori commercialisti di Milano), ha una lunga esperienza nel settore dell’editoria, oltre che in altri comparti economici. È considerato vicino al gruppo Fiat e al suo presidente, Luca di Montezemolo, in particolare. Così come l’area politica di riferimento appare senz’altro quella del centro sinistra. Basta ricordare che era lui il candidato prodiano alla direzione generale della Rai.
Prima dell’incarico in via Rizzoli era, dal dicembre 2004, ad della Itedi, dell’Editrice la Stampa e presidente di Publikompass, concessionaria di pubblicità del gruppo Fiat. In precedenza era già stato in Publikompass e a Ginevra come direttore centrale della Cinzano International (gruppo Ifi-Fiat). Dal ’90 è stato amministratore delegato e direttore generale della Manzoni e dal maggio ’95 all’ottobre 2002 è stato al vertice della Sipra, la concessionaria Rai, incarico cui si è aggiunto anche quello della «pianificazione e rapporti esterni» per lo Sport Rai. Dal novembre del 2002 al novembre del 2004 è stato amministratore delegato e direttore generale di Maserati (gruppo Fiat).