Per rilanciare l’occupazione giovanile il governo mette sul piatto un miliardo

Un piano per il lavoro. L'iniziativa coordinata dai ministri Gelmini, Sacconi e Meloni prevede incentivi e bonus

Roma - Un miliardo di euro per rilanciare l’occupazione giovanile. È il finanziamento complessivo previsto per il piano d’azione presentato dai ministri Gelmini (Istruzione), Sacconi (Lavoro) e Meloni (Politiche giovanili), e mette in campo diverse misure per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, dall’obbligo per scuole e università di pubblicare on line i curricula dei propri studenti all’apertura di 21 sportelli per lo start-up d’impresa. «In un momento così delicato come quello che stanno vivendo tutti i Paesi del mondo occidentale - spiega il ministro Gelmini - determinato da una crisi economica che rischia di penalizzare soprattutto le nuove generazioni, questo esecutivo decide di investire con decisione e coraggio proprio sui giovani».
Tra gli interventi viene incluso il riordino della scuola superiore, e soprattutto degli istituti tecnici e professionali, con l’obiettivo dichiarato di ampliare il ventaglio di scelte per gli studenti e di facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro. E se il Fondo per lo studio, stanziato dal ministero della Gioventù, consentirà ai giovani meritevoli di intraprendere un percorso di studi o completare la propria formazione grazie a un prestito garantito dallo Stato, una migliore integrazione tra scuola, università e lavoro viene inseguita - assicura il governo - con la revisione dell’apprendistato, la creazione di 59 Istituti tecnici superiori (partiranno da ottobre) e il rilancio dei dottorati di ricerca.
Viene poi avviato un tavolo tecnico per rivedere gli stage in modo da prevenirne gli abusi e in campo c’è pure un accordo tra i ministeri dell’Istruzione e del Lavoro per l’anticipazione del tirocinio e del praticantato dal post laurea agli ultimi anni dei percorsi universitari. Nel pacchetto di provvedimenti rientra la creazione di 10mila posti di lavoro a tempo indeterminato per i giovani genitori precari tramite il provvedimento che prevede un bonus di 5mila euro alle aziende che assumano a tempo indeterminato un giovane disoccupato o assunto con contratto atipico con meno di 35 anni e con figli; la previsione che tutte le nuove attività d’impresa create da giovani o da soggetti che escono da regimi di cassa integrazione beneficino di una fiscalità forfettaria del 5% per i primi cinque anni di attività; la mobilitazione di 100 milioni di euro destinati a finanziare iniziative che investono sulle capacità e il talento dei giovani under 35.
«Dunque, interventi concreti che rivestono - aggiunge la Gelmini - in questo determinato momento, anche un grande valore simbolico». Il riferimento è soprattutto alle notizie preoccupanti derivanti dall’indagine nazionale Datagiovani, con oltre 420mila giovani che hanno perso il lavoro nel 2010.