Per rilanciarsi Cruise si taglia lo stipendio

Dopo gli ultimi flop, per il nuovo film <em>Knight and day</em> prende un
decimo di <em>Mission Impossible 3</em>: 30 milioni Inguaiato con Scientology e
in ribasso al botteghino, l’attore porterà la famiglia in un reality
stile <em>Osbournes</em>

Era uno spavaldo Top Gun e se la sbrigava benissimo con un fratello autistico. Aveva una bella faccia da primo piano e nei film d’azione andava alla grande. Questo, però, succedeva vent’anni fa,quando Tom Cruise ancora non pareva quell’attore borderline, pronto a zompare sul divano in tv (nel 2005, ospite di Oprah Winfrey), per dichiarare eterno amore alla moglie Katie Holmes, poi in odore di plagio, dato il controllo di Scientology sulla vita di Tom e della sua famiglia (i due sono genitori di Suri, 4 anni). Naturalmente, la simpatia del pubblico, che è come un capitale da mantenere e, semmai, da aumentare, via via è scemata, nei confronti di Thomas Mapother IV (vero nome della star). Né a molto sono servite le ultime apparizioni di Cruise in film discutibili: dall’obeso produttore ebreo di Tropic Thunder, interpretazione abbastanza ironica, ma non troppo azzeccata al gerarca nazi di Walkyrie (2008), benda sull’occhio e heil Hitler!, i nuovi ruoli non sono serviti a rilanciare l’interprete, regista e produttore americano in caduta libera. La prova regina? Questa è la prima estate in cui il divo s’è dato una mossa, promuovendo in lungo e in largo il suo Knight and Day,thriller spionistico di James Mangold, in cui lui propone una variazione comica di Ethan Hunt, l’atletica spia di Mission Impossible. Stavolta, in coppia con l’altra star semibollita Cameron Diaz (per giocare al rialzo, l’attrice s’è dichiarata bisex), «teflon Tom» (così i media anglosassoni) fa l’agente federale Roy Miller. E torna al vecchio Cruise, il primo, quello che correva sulle moto a cento all’ora, pilotava aerei supersonici, mandava auto in fiamme, e via scapestrando. Sarà questo il film del rilancio? Dopo la crisi di mezz’età, un bel po’ di crash-bang-bum serviva come il pane a Cruise, che nel frattempo ha messo la firma per girare Mission Impossible 4. Chiaro che il lancio estivo di Knight and Day, storia a zig-zag dove la superspia Miller guida di tutto (dall’elicottero al jet), pur di sfuggire a chi vorrebbe sottrargli Zephir, fonte d’energia grande come una batteria, servirà da apripista. Per esempio, si vedrà se il carisma di Cruise ha ritrovato lo smalto e poi si saggerà la disponibilità del pubblico. Già, perché in autunno la famiglia Cruise andrà sotto i riflettori della tivù, in un reality che molto somiglia a quello realizzato dalla famiglia Osbourne, seguita in tutte le fasi d’una tipica giornata casalinga. «Tom vuole farsi riprendere con Katie e Suri, per dimostrare ai suoi estimatori, che la sua è una famiglia normale», dichiara il portavoce della celebrità. Intanto, la sua recente apparizione agli Mtv Awards ha riscosso un certo successo e i tempi sembrano maturi per tentare un rientro sulla scena globale. Nel ruolo di June Haven, svampita bostoniana tutta moine, Cameron Diaz si limita a flirtare con l’avventuroso partner, salendo lei pure sulla moto con lo spione della Cia. Certo, la non più tanto celebre coppia è costata parecchio alla 20th Century Fox, che ha speso 100 milioni di dollari per questo thriller d’azione, 30 milioni dei quali sono finiti nelle tasche del buon Tom. Ci voleva la crisi, comunque, per ridimensionare alcune celebrità, abituate a incassi stellari: Mission Impossibile 3 è costato 150 milioni di dollari e all'epoca Cruise esigeva un cachet da 300 milioni. Quei tempi non tornano, ma forse Top Gun si rimette a volare.