Il rilancio di Abelli: "Non lascio la politica"

«Non abbandono la politica». Gian Carlo Abelli, capo segreteria di Sandro Bondi, spiega che parteciperà alle prossime riunioni del tavolo regionali, nonostante l’assenza al vertice di lunedì scorso alle Stelline. Abelli racconta di aver ricevuto una telefonata dal coordinatore regionale del Popolo della libertà Guido Podestà che spiegava l’equivoco della sua assenza, oltre che chiamate da Denis Verdini, Sandro Bondi e Luigi Casero.
«Podestà mi ha detto che non sono stato invitato per riguardo alla mia situazione personale, ma naturalmente farò parte del tavolo» spiega Abelli. La moglie del parlamentare, Rosanna Gariboldi, ex assessore alla provincia di Pavia, è in custodia cautelare nel carcere di San Vittore nell’ambito dell’inchiesta su Montecity Santa Giulia. In effetti, ammette Abelli, «in questo momento ho altro per la testa, ma non abbandono certo la politica e mi occuperò anche delle elezioni regionali». Abelli lancia anche qualche suggerimento: «Nonostante l’indubbia posizione di vantaggio, non adagiamoci sulla convinzione di essere sicuri vincitori». Sull’altro tema caldo, la competizione con gli alleati della Lega Nord, aggiunge: «La Lombardia è connotata dal Pdl e da Formigoni».
Nella squadra che si occuperà delle elezioni regionali di marzo, accanto al candidato Roberto Formigoni, ci sono il coordinatore regionale Guido Podestà e il suo vicario, Massimo Corsaro, il coordinatore nazionale Ignazio La Russa, il ministro Mariastella Gelmini, il viceministro alle Infrastrutture Mario Mantovani, i coordinatori cittadini Maurizio Lupi e Luigi Casero. E, appunto, Gian Carlo Abelli.
In calendario due riunioni al mese, anche se qualcuno pensa che si tratti di un consesso troppo affollato perché possa davvero avere l’ultima parola.