La rima: «Il cognato a decenza non badò e Fini sprofondò»

«Passa un giorno, passa l’altro/ma non parla il buon Giancarlo/perché era molto scaltro/e abitava a Montecarlo./Disse a lui Elisabetta:/piena di fraterno amore:/cerca dunque una casetta/attraverso una off shore./Lo dirò poi a Gianfranco/ma il momento ancor non so/metti ora nero su bianco/a qualcosa penserò./Gran via vai di senatori/tra i Caraibi e il Principato/con notai e mediatori/poi conclusero il mandato./“Dov’è andato mio cognato?”/Chiese Fini a Elisabetta./“Par che sia nel Principato”/lei rispose senza fretta./Sospettollo e impensierito/il Gianfranco allor tuonò:/“Io rimango inver basito,/come andrà proprio non so./L’elettore non perdona/e le spalle volterà/se io perdo la poltrona/Mamma Frau mi basterà?”/Passa un giorno, passa l’altro/sempre tace il buon Giancarlo/perché egli era molto scaltro/e abitava a Montecarlo/che per lui era una festa/ma a decenza non badò/e così gli avvenne questa/che con Fini sprofondò»

«A Fini si addice l’aforisma di Einstein: “Due cose sono infinite.... La vastità dei cieli e la stupidità umana”. Che Fini rappresenta al meglio»

«Brutta vicenda. Ho sempre considerato Fini un uomo intelligente, carismatico e abile politico. Alla luce di quanto accaduto mi devo assolutamente ricredere (la casa di Montecarlo è solo l’ultimo episodio che ha fatto crollare le sue già basse quotazioni). Ritengo che in assoluto la cosa che gli abbia fatto più difetto sia stata la coerenza. Peccato. Giorgio Almirante non ci ha lasciato un “delfino“, come era definito Fini, bensì un pesciolino rosso smarrito»
Dino Saporoso

«Non nascondo la profonda delusione verso un uomo come Fini. Che vada via per sempre: è traditore di una storia politica, sociale e popolare»
Fabio Ronghi

«Sarebbe bene che Fini si dimettesse, visto che è su quella poltrona grazie a voti miei e di miei amici e familiari (che unitamente con me lo invitano togliere il disturbo). Sarebbe bene lo facessero anche Bocchino, Granata & Co.»
Cesare Triberti

«Gianfranco Fini non merita più la fiducia dei suoi elettori. Dovrebbe dimettersi, vergognandosi di essersi messo dalla parte di coloro che usano le leggi attuali per attaccare immotivatamente Silvio Berlusconi. Gli italiani sono stanchi di personaggi come Fini. Berlusconi ha tutta la solidarietà di coloro che all’Italia ci tengono davvero»
Paolo Albertini

«Fini si dimetta e abbia il coraggio di affrontare l’elettorato nazionale con le sue liste e il suo programma. Io l’ho sempre votato ma adesso non lo farei più neanche a livello locale!»
Michele Costa