«Rimborsate i cittadini che le Asl non curano»

Una lettera denuncia dai toni forti per raccontare quello che non va nella sanità del Chiavarese. Ana Maria Norero, consigliere provinciale dell’Udc, scrive all’assessore Claudio Montaldo e pretende chiarimenti: per esempio sulle liste di attesa, che «si azzerano - dice - se si paga la prestazione». «Sa l’assessore che la gestione delle liste di attesa, favorisce indirettamente l’attività privata dei medici? - scrive la Norero -. Quanti cittadini hanno fatto l’esperienza di andare alla Asl per chiedere una visita e sentirsi dire che le agende sono chiuse? Poi si scopre che il medico che deve fare la visita è di là in ambulatorio a non fare niente, tanto che, se paghi, la visita la fai subito».
Norero va oltre: «È successo in un grosso ospedale genovese e in uno di Chiavari: due pazienti - uno doveva fare una Risonanza magnetica e un altro operarsi di appendicite - si sono sentiti dire che non c’era posto e così l’uno ha speso 540 euro e l’altro 6mila per rivolgersi ai privati. Ma cosa deve fare chi vive con 400 euro al mese? L’assessore deve riflettere su questi gravi fatti». Norero ricorda che dal 1998 esiste una legge che consente ai cittadini che devono fare visiste a pagamento perché i tempi di attesa sono troppo lunghi di chiedere il rimborso di quello che ha speso. E conclude «Chiedo all’assessore di rimborsare chi è costretto a rivolgersi ai privati se la sanità non funziona. E a chiarire anche l’attribuzione dei posti di responsabilità nelle Asl».