«Rimborsi alle farmacie con ritardi indecenti»

«I ritardi accumulati dalla Regione con le farmacie hanno raggiunto la soglia dell’indecenza. La legge prevede che le fatture siano evase entro 90 giorni: con questo governo siamo arrivati a 15 mesi. E in questo arco temporale, mentre la Regione si lambicca con inutili piani di rientro, le piccole imprese rischiano il fallimento: serrande abbassate, licenziamenti, economia dimezzata. La questione rivela il limite della politica finanziaria regionale». È la replica a Federfarma di Alfredo Pallone, capogruppo di Forza Italia alla Regione. «Il motivo - prosegue - è semplice: la Regione riconosce ai fornitori il tasso legale del 3%, nonostante la normativa europea preveda l’11%. Il problema è che per ottenere liquidità i creditori sono costretti a cedere i crediti alle banche. Ma se la Regione prosegue con i ritardi, a quel punto il danno è a carico dei creditori costretti a pagare la differenza tra interesse legale e il maggior interesse richiesto dalle banche».