«Per rimediare ai disagi lavoreremo nei weekend»

«Un orario nuovo non può risolvere i problemi degli ultimi trent’anni, ma stiamo facendo passi avanti». Massimo Ghenzer, direttore generale di Trenitalia, è convinto che i disagi di questi giorni siano soltanto passeggeri, e destinati ad essere risolti grazie a «un graduale assestamento».
Che cosa è successo in Lombardia con il nuovo orario?
«Ci sono stati dei problemi, soprattutto a causa dello sciopero. Il nuovo orario razionalizza il sistema, evitando sovrapposizioni difficili da gestire. Nell’incontro di oggi (ieri per chi legge, ndr) con l’assessore regionale ai Trasporti, Alessandro Moneta, abbiamo preso alcune misure e, al più presto, vedremo i risultati».
Quali provvedimenti avete preso?
«Dal 20 dicembre il principale impianto di manutenzione lavorerà anche nei weekend e, da metà gennaio, ci sarà il raddoppio del turno: così potremo aggiungere carrozze sulla Milano-Brescia, verso Bergamo e Mortara e anche lungo la Piacenza-Milano. E monitoreremo i risultati ogni settimana».
Insomma la colpa è stata solo dello sciopero?
«Diciamo che è stato un grosso problema: ci vorrà qualche giorno per rimettere tutto in ordine. Lo sciopero ha aggravato una situazione di passaggio graduale, qual è un nuovo orario: è come aver vissuto per cinque anni in Giappone e, poi, in otto ore, trasferirsi in Inghilterra. Bisogna trasferire i materiali, i convogli, il personale, riorganizzare i turni. In tutto questo, il fatto che ci sia stato lo sciopero il secondo giorno di attività è un po’ come se avesse piovuto sul bagnato: diciamo che, senza, sarebbe stato molto meglio».