Rimesso in libertà con licenza di uccidere

Malato, disturbato, pericoloso, con precedenti, eppure libero. Sabato, Emanuele Enrique Perino ha sparato a Vincenzo Di Maso riducendolo in fin di vita perché nessuno lo stava seguendo o curando. Due colpi, uno all’addome, l’altro allo zigomo, e il padre della ragazza che Perino aveva infastidito quando era ancora minorenne è finito all’ospedale, vivo per un soffio, ma gravissimo. Il giovane muratore sarebbe dovuto rimanere in carcere fino a maggio per violenza sessuale, ma è stato scarcerato.