Rimini Fiera, volano ricavi e visitatori

In molti casi, i numeri valgono più delle parole. E i numeri fatti registrare nel 2007 da Rimini Fiera illustrano meglio di qualsiasi discorso lo stato di salute del polo fieristico romagnolo, ormai stabilmente insediato sul podio nazionale del settore alle spalle dei colossi di Milano e Bologna: oltre 10.500 espositori, un milione e mezzo di visitatori e più di un milione di metri quadrati venduti. Sul fronte dei ricavi, il consuntivo parla di 50,7 milioni di euro, pari a un lusinghiero più 5% rispetto al 2005, anno di comparazione utile per la presenza delle stesse manifestazioni biennali.
E anche le stime per il 2008 sono improntate all’ottimismo: oltre 66 milioni di ricavi per Rimini Fiera Spa, mentre il fatturato previsto a livello di Gruppo Rimini Fiera, che oltre alla capogruppo comprende una decina di società controllate e partecipate attive soprattutto nei servizi, sfiora i 96 milioni di euro.
Non c’è davvero male, per un polo relativamente «giovane», che ha mosso i primi passi nell’immediato Dopoguerra con l’organizzazione di una fiera del turismo nei saloni del Grand Hotel di Rimini, danneggiato dai bombardamenti. E che, da allora, ha sempre fatto del dinamismo e della capacità di rinnovarsi i propri tratti distintivi. Ne è un esempio il nuovo quartiere fieristico, un gioiello di design e funzionalità progettato dalla Gmp di Amburgo, che ha aperto ufficialmente i battenti nel 2001: quasi 170mila metri quadrati di superficie complessiva, 110mila dei quali riservati ai 16 padiglioni espositivi, e una stazione ferroviaria interna di linea, che l’anno scorso ha visto transitare circa 100mila passeggeri. Ad attirarli nella città romagnola, il ricco calendario degli appuntamenti in programma a Rimini Fiera, che tra annuali e biennali conta 39 manifestazioni, 11 delle quali si sono meritate la qualifica di «internazionale». E, a questo proposito, ecco un altro fiore all’occhiello: oltre il 95% degli eventi viene promosso e gestito direttamente da Rimini Fiera e dalle altre società del gruppo, che quindi può posizionarsi sul mercato non come semplice locatario di spazi, ma come organizzatore «a tutto tondo», in grado di presidiare ogni fase e aspetto della filiera fieristica. Spingendosi, perché no, anche al di fuori dei propri cancelli con manifestazioni come Globe, la fiera internazionale del turismo che nel 2007 ha celebrato a Roma la sua prima edizione, e nella quale Rimini Fiera ha giocato un ruolo da protagonista.
In tema di novità, poi, non vanno dimenticate quelle registrate in ambito societario, come la joint venture con PadovaFiera per il lancio di Spazio, salone del mobile che debutterà il prossimo 29 maggio, e l’acquisizione della società Exico, organizzatrice dell’ormai storica Country Life di Modena. Due operazioni che fanno salire a otto il totale delle nuove manifestazioni che Rimini Fiera ha in calendario per quest’anno: si parte il 23 febbraio con Oro Giallo, il Salone internazionale dell’olio extravergine d’oliva. E intanto, il 27 settembre scorso è stata posata la prima pietra del nuovo Palacongressi riminese: un’opera da 108 milioni di euro che Rimini Fiera gestirà attraverso la controllata Società Palazzo dei Congressi.