Rimpasto An chiede i vigili e un pool per i grandi eventi

An alza la posta. L’assessore Ombretta Colli non ha ancora firmato le dimissioni, per cui c’è tempo per «fare il proprio gioco» prima che il rimpasto venga ufficializzato dal sindaco. E il «colonnello» di Alleanza nazionale Ignazio La Russa ieri a Palazzo Marino ha incontrato «vis à vis» il Letizia Moratti. Due le richieste formulate al sindaco, che si è riservata un giorno di tempo per decidere: la prima, assegnare formalmente la delega alla Polizia locale, oggi in capo alla Moratti, al vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato. Secondo: creare un pool di assessori per la gestione dei grandi eventi, di cui farebbero parte Giovanni Terzi (Fi), la new entry Alan Rizzi (Fi), Maurizio Cadeo (An) e Massimiliano Orsatti (Lega). Il ruolo di coordinatore sarebbe affidato a Terzi, che secondo il nuovo schema della giunta sarà assessore a Lavoro, Moda e Attività produttive. Al posto della Colli (destinata alla guida della Fondazione Arcimboldi) andrà Andrea Mascaretti, oggi assessore al Lavoro. Per lui ieri è arrivato un nuovo incarico all’interno di Fi: vicecoordinatore regionale con delega all’Expo. A sollevare ieri qualche sospetto che per compensare qualche consigliere rimasto fuori dai giochi del rimpasto siano pronte due poltrone diverse, è stata la convocazione giovedì del consiglio di amministrazione di Amsa (partecipata dal Comune) con all’ordine del giorno la proposta di nominare due nuovi membri. Perplesso l’assessore all’Arredo urbano Maurizio Cadeo, che indipendentemente dalle persone a cui saranno destinati i posti, fa presente che «visto il momento di crisi e il taglio di spese chiesto agli enti, è assolutamente inopportuno». Schiarite in vista, invece, per il piano di governo del territorio che manderà in pensione il vecchio piano regolatore. Ieri al vertice col sindaco i partiti hanno dato il via all’operazione, concordando un metodo di lavoro per arrivare all’approvazione entro l’estate. La Lega però mette i paletti: «Non vogliamo un metro cubo di cemento in più, si riqualifichi l’esistente».