Rimpasto in Comune: Ecopass a De Corato, ambiente a Massari e Cadeo va in "bici"

In izia la partita dei mandati in giunta: il servizio di bike sharing va all'assessore al Verde. Tutte le deleghe al traffico, incluso l'Ecopass, finiscono al vice sindaco Riccardo de Corato

«Stiamo lavorando. Domani mattina sarò pronta» dice il sindaco, Letizia Moratti. Il work in progress riguarda le deleghe in giunta, che subiscono un nuovo scossone dopo l’uscita di Edoardo Croci, le cui competenze sono state “spezzettate”. La più importante, ovvero Ecopass, va nelle mani del vicesindaco, Riccardo De Corato, e questo dice già molto sul futuro del provvedimento che non è mai piaciuto al Pdl e meno che mai negli ambienti di An. Le competenze sulle infrastrutture (ovvero le metropolitane ma non solo) vanno all’assessore all’Urbanistica, Carlo Masseroli, che si occupa della pianificazione con il Pgt, mentre la gestione sarà di competenza di Bruno Simini, titolare delle Infrastrutture.
Al neo ingresso in giunta, Paolo Massari, andrà comunque un discreto pacchetto di competenze, sia pur problematiche, ovvero Ambiente e Amsa. Massari si occuperà di pulizia in senso ampio, a partire dalle cartacce per strada, endemico problema milanese, fino ad arrivare alle sporcizie atmosferiche che fanno infuriare le mamme antismog. Fino appunto all’Amsa, negli ultimi tempi terreno di scontro tra gli ex An (che avrebbero gradito un nuovo presidente) e gli ex Forza Italia.
Tutte le deleghe al traffico, incluso appunto il tanto discusso Ecopass, vanno invece al vicesindaco, Riccardo De Corato, che esce da questi movimenti ulteriormente rafforzato. Cambio di competenze per l’assessore a Verde e Arredo urbano, Maurizio Cadeo, che perde il controllo dell’Amsa e dei problemi di pulizia della città per ottenere una “delega” a BikeMi, il servizio di bike sharing introdotto per girare Milano senza inquinare.
L’assessore all’Ambiente in pectore mostra di prendere sul serio gli obiettivi verdi e parte con un affondo polemico verso il suo predecessore. «Io non sono un tecnico - attacca Massari -, sono un milanese e un politico che forse si rende conto un po’ di più di cosa vogliono i milanesi. Comincerò il mio lavoro dalla pulizia della città: vorrei poter dire tra un anno e mezzo che siamo riusciti a pulire Milano». Quanto alle competenze, massari le chiede complete: «Mi aspetto di avere deleghe congrue per questo obiettivo, perché se devo pensare all’ambiente bisogna mettere l’assessorato in condizione di lavorare, fermo restando che la Giunta è una squadra e che il lavoro è un lavoro di squadra».
Positivo anche Giulio Gallera, capogruppo in consiglio comunale che porta a casa un altro consigliere scelto dall’aula per andare a rimpinguare la giunta Moratti: «Sono soddisfatto che si stia delineando la via di un unico assessorato all’Ambiente, inteso complessivamente come pulizia dell’aria e delle strade». Gallera difende anche il ruolo del presidente dell’Amsa, Sergio Galimberti: «C’è bisogno di uno scatto in avanti dell’Amsa, ma Galimberti sta lavorando bene».