Rimpiango Filogamo e i soldi spesi

Sarò vecchio ma questa edizione del festival mi fa rimpiangere Nunzio Filogamo, Cinico Angelini e tante tante canzoni con tanti veri cantanti. Ogni due canzoni pubblicità. Satira politica che vorrebbe somigliare a Zelig o al Bagaglino. Se per un simile spettacolo bisogna, oltretutto, vedere che i nostri soldi del canone vengono impiegati per dare un milione alla valletta e settecentocinquantamila euro al «direttore artistico» Baudo, allora è molto meglio fare a meno di uno spettacolo così deprimente. Mi scuso con chi ancora apprezza questa Rai, ma avevo bisogno di esternare il mio pensiero. Piero Ghironi