Al Rina va a gonfie vele la divisione extra navale

Fabrizio Graffione

Il Rina, l'ente di certificazione navale italiano, si sviluppa e ramifica le sue attività anche negli altri settori diventando uno dei primi gruppi di «global certification provider». La divisione extra navale, che rappresenta oggi il 45 per cento del bilancio totale dell'azienda, ha visto negli ultimi 10 anni uno sviluppo esponenziale che si è attestato intorno ai 30 milioni di euro all'anno di fatturato. Negli ultimi sette anni questa divisione del Rina è cresciuta di cinque volte, costituisce il 27 per cento del totale dell'intero gruppo e ha certificato il primo comune, Varese ligure, tecnologico e ambientale a livello europeo. La riorganizzazione del 1996 del Rina, cominciata dieci anni fa, è stata presentata ieri nella sede genovese di via Corsica dal direttore della divisione certificazione e servizi industriali Domenico Andreis.
La struttura conta 194 dipendenti, con una crescita del 23 per cento negli ultimi 4 anni, di cui il 58 per cento è composta da laureati, il 73 per cento ha un'età inferiore ai 45 anni, il 29 per cento sono donne. Un team di brillanti professionisti che ha certificato 10.000 aziende e 20.000 prodotti in Italia e all'estero, il 10 per cento in Liguria. Si va dalla qualità Italia, cioè dal made in Italy, all'ambiente, all'etica, al business, all'estero. Tutti settori che puntano sulla responsabilità sociale e di sicurezza del lavoro, ma toccano anche, come nel settore bancario, la trasparenza e i piani di investimento corretti degli istituti di credito. Dal 1989 il Rina ha inoltre realizzato cerificazioni di molte tipologie a partire da quella di servizi di gestione per la qualità Iso 9000 per approdare successivamente a quella ambientale Iso 14001 e Emas, nella marcatura Ce, in materia di sicurezza e di etica ed attivandosi progressivamente nei più svariati ambiti come quello delle costruzioni, alimentare, ferroviario, di information technology, impiantistica elettrica, di legal compliance, di welfare accountability, di territorial management, introducendo nel totale circa 35 nuovi schemi certificativi.
«Per meglio rispondere alle esigenze dei diversi settori industriali - spiega Andreis - la divisione si articola in sei business units che vanno dal settore manifatturiero al territorio, pubblica amministrazione, sanità, agroalimentare, servizi, infrastrutture, costruzione, trasporti, logistica. Il Rina è riconosciuto a livello mondiale e può vantare oltre venti riconoscimenti a garanzia dei clienti e della collettività circa la correttezza ed efficacia del proprio operato».
Rina spa, capofila del gruppo, tradizionalmente conosciuto come registro italiano navale dal 1861, ha una struttura internazionale che, tramite 70 uffici ed oltre 830 dipendenti esclusivi, opera in 100 nazioni.