Rinasce la «Campionaria» col meglio del made in Italy

Esposti nel 2007 i prodotti di eccellenza del Paese, dalle tecnologie al turismo

Alberto Taliani

Milano diventerà la capitale delle «qualità italiane» e della soft economy fatta di imprenditorialità e creatività basate su profonde radici culturali «localistiche», nel significato più virtuoso del termine, proiettate alla conquista dei mercati internazionali. E per questa operazione tornerà anche il nome-simbolo di «Campionaria», quello della grande fiera che ha accompagnato la rinascita del Paese negli anni del dopoguerra e del boom economico. Si tratta di una fiera innovativa nei contenuti e nella filosofia che si chiamerà «Campionaria delle qualità italiane» e aprirà i battenti fra poco più di un anno, frutto dell’accordo tra ExpoCts (società per il 51% di Fiera Milano spa e per il 49% di Unione commercio di Milano) e «Symbola - Fondazione per le qualità italiane», presieduta da Ermete Realacci, nata con la missione di promuovere e mettere in rete le eccellenze italiane.
«La campionaria sarà una fiera aperta a tutte le declinazioni della qualità italiana - ha detto Realacci -: dai prodotti tipici alle nuove tecnologie, dall’efficienza energetica al marketing territoriale, dal manifatturiero ai settori di punta della nostra industria, dalla promozione culturale delle aree protette e delle nostre bellezze, al turismo. In tutto il mondo lo stile di vita italiano, la qualità dei nostri prodotti, l’immaginario legato ai paesaggi, alle città d’arte sono percepiti come valori fortissimi. È una merce pregiata e ricercata che abbiamo solo noi e non può essere “copiata”». «È su questi valori - aggiunge Realacci - che dobbiamo far leva per il rilancio del Paese».
Il progetto ha obiettivi ambiziosi e punta anche ad esportare la Campionaria all’estero. «Il nome richiama la storica fiera milanese - spiega Adalberto Corsi, presidente di ExpoCts - ma la filosofia è totalmente nuova: non esistono manifestazioni che mettano in evidenza l’evoluzione e i successi delle eccellenze italiane, a vantaggio soprattutto delle piccole e medie imprese, tessuto connettivo vitale dell’economia italiana. La Campionaria delle qualità italiane, che si terrà nel marzo 2007, sarà la prima fiera del genere. Preceduta, nel 2006, dal lancio di nuove manifestazioni come Incentive, Congress & Investment, Shop Project, La Piazza dei Mercanti, Wellnes World e il Salone del Bricolage». E l’alleanza tra ExpoCts e Symbola - con il coinvolgimento della Camera di Commercio - è un riconoscimento anche per la «metropoli del fare» e la sua capacità di affermarsi sui mercati internazionali. «È così - sottolinea Carlo Bassi, amministratore delegato di ExpoCts - che abbiamo avviato un forte processo di internazionalizzazione a sostengno delle imprese italiane, partire da Milano come grande sede espositiva è un vantaggio competitivo, dopo la prima edizione esporteremo in tutto il mondo la Campionaria delle qualità italiane». Concetto ribadito da Piergiacomo Ferrari, amministratore delegato di Fiera Milano spa: «Il richiamo alla Campionaria storica è giusto, la “città del fare” non ha mai rinunciato a esercitare un ruolo propulsivo - come hanno ricordato di recente anche il Presidente Ciampi e il premier Berlusconi - un ruolo di continuo sostegno all’economia italiana e lombarda, dalla rinascita alle sfide di oggi, con la globalizzazione e la concorrenza cinese che vede Fiera ed ExpoCts ancora protagonisti, in questo caso con Symbola, perché, come ha scritto l’economista Carlo Maria Cipolla, “il segreto del miracolo italiano è stata la capacità di produrre all’ombra dei campanili cose che piacciono al mondo”».