Rinasce la fontana dell’Acqua Acetosa

Nel Seicento era un luogo immerso nel verde, vicino alla riva sinistra del Tevere, ideale per incontri romantici e spesso punto di sosta per i viandanti che si accingevano a raggiungere Roma attraverso la via Flaminia. Da anni era invece uno dei tanti monumenti abbandonati al degrado. Da ieri però, grazie al circolo Canottieri Aniene e alla Sovrintendenza dei Beni Culturali (ottimo esempio di sinergia tra pubblico e privato), la fontana dell’Acqua Acetosa è stata restituita alla città completamente ristrutturata.
Realizzata tra il 1661 e il 1662 per volontà di Papa Alessandro VII, dal Ninfeo (figura che simboleggia la sacralità del posto) composto da tre vasche e da altrettante bocche sgorgava un’acqua - l’Acetosa appunto - che già nel 17° secolo era nota per le sue virtù terapeutiche: l’epigrafe incisa all’epoca recita ancora: «faceva bene ai reni, allo stomaco, alla milza, al fegato e curava mille mali». Oggi l’acqua della fontana sarà nuovamente potabile. «Questo è uno dei luoghi simbolici di Roma - ha detto il sindaco Alemanno, che ha tagliato il nastro insieme al presidente dell’Aniene Malagò - uno di quelli che ha contribuito a creare la memoria collettiva. Il circolo Canottieri Aniene fa un dono a Roma: con questa riqualificazione la nostra città fa un altro passo in avanti nella lotta al degrado».
Ci sono voluti nove anni per completare l’iter che ha portato alla ristrutturazione del monumento che si trova proprio alle spalle dell’Aniene e all’interno di un’area verde, anche questa completamente ristrutturata. I lavori sono costati al Circolo, che ha ottenuto custodia e manutenzione del nuovo Parco (dunque a costo zero per la cittadinanza), un milione di euro, con il contributo di 3 sponsor: Bnl, Maire Tecnimont e Acea. Il progetto é stato curato dall’architetto Francesco Fiorentini.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il sovrintendente ai Beni Culturali del comune Umberto Broccoli, il presidente di Acea Giancarlo Cremonesi, quello di Maire Tecnimomnt Fabrizio Di Amato, quello di Bnl Luigi Abete, il delegato del sindaco allo Sport Alessandro Cochi, il presidente del II municipio Sara De Angelis e il vicepresidente della Fai (il Fondo Ambiente Italiano) Sofia Bosco. Nel 2003 nel censimento nazionale «I luoghi del cuore» promosso dal Fondo, la Fontana dell’Acqua Acetosa era stata il luogo più votato dagli italiani.
«Questa é la seconda inaugurazione nel quartiere Parioli che la giunta, che mi onoro di presiedere, compie nell’arco di cinque giorni - ha commentato la De Angelis -. È indubbiamente motivo di gioia e al tempo stesso di orgoglio aver restituito alla cittadinanza prima Villa Balestra e ora la Fontana dell’Acqua Acetosa».