Rinasce a Genova la Gioventù liberale In Liguria la base contro la linea nazionale

Largo ai giovani, rinasce a Genova la Gioventù Liberale Italiana. Il Partito liberale celebrerà il proprio congresso regionale martedì prossimo con appuntamento alle 18 ai Bagni Italia in corso Italia e i temi di discussione per i delegati liguri non sono pochi.
Si partirà dalla ricomposizione degli organici per distribuire i nuovi incarichi in base anche ad una logica anagrafica. A guidare i liberali sarà chiamata una classe dirigente formata da persone under 50, «una scelta che è necessaria se vogliamo tornare a quello che è sempre stato il modello del Pli: siamo sempre stati un partito giovane e dobbiamo tornare ad esserlo». Nell’epoca del bipolarismo che tende al bipartitismo e con una forte componente liberale all’interno del Popolo della libertà, c’è ancora chi cerca di ritagliarsi un proprio spazio autonomo «perché la politica -continua Damasio- non è fatta solo di liste da riempire ma anche di confronti culturali che non ci vogliamo risparmiare». Ai Bagni Italia sarà anche il momento di fare la conta interna. A livello nazionale il Pli ha virato a sinistra dopo l’ultimo congresso, ma in Liguria la base sembra prendere le distanze: «Ci riconosciamo nell’area del Pdl ma vogliamo tenere la nostra bandierina -spiega Beppe Damasio-. Il nostro impegno però, nelle prossime battaglie elettorali non potrà che essere al fianco del centrodestra. Non ci interessa neanche presentarci con una nostra lista: ci interessa poter decidere insieme su come candidarsi e chi candidare, poi potremo prestare dei nostri uomini e far parte delle liste Pdl».