La Rinascente traslocherà: i locali sono troppo piccoli

Lobefaro: «L’auspicio è che rimanga un luogo a disposizione di tutti i romani»

La sede è troppo piccola: la Rinascente di largo Chigi trasloca in nome del profitto. Un luogo storico tanto amato, un pezzo di storia romana recente, verrà così cancellato. La notizia, già nell’aria da tempo, è stata purtroppo confermata. Come confermata è la tendenza di questa città a trasformare la storia, seppur pagana, in plastica e luci.
Da 120 anni la sede di via del Corso è uno dei luoghi simbolo del centro, ma con i suoi 20mila metri quadrati il gruppo ritiene non adatto a ospitare grandi magazzini al passo con i tempi, apprestandosi a traslocare in un’area grande il doppio. Tra circa un mese, infatti, il gruppo La Rinascente presenterà il nuovo piano industriale, in quella occasione verrà annunciato il luogo scelto per il nuovo magazzino. L’obiettivo è quello di concorrere con realtà internazionali come Harrod’s a Londra. Il palazzo venne fatto costruire nel 1885 dai fratelli Bocconi per ospitarvi un magazzino di abbigliamento, i «Grandi magazzini Bocconi, alle città d’Italia». L’edificio venne costruito dall’architetto De Angelis. Distrutto da un incendio, il palazzo venne ricostruito e dopo la Grande Guerra venne ribattezzato, su suggerimento di D’Annunzio, «La Rinascente». Quattro piani, fu il primo edificio dotato di scale mobili a Roma. «Speriamo - dichiara Lobefaro - che dopo non si trasformi in un ufficio pubblico, speriamo che resti un luogo per tutti i romani».