Rincari fino a 340 euro l’anno

Un ritocco di appena lo 0,25% che però costerà alle famiglie italiane che pagano un mutuo tra i 150 e il 340 euro l’anno. È uno degli effetti del rialzo dei tassi deciso dalla Bce e che ha portato il costo del denaro al 3,5%. Ma ad aumentare sarà anche l’onere dei prestiti, di quelli accesi per l’acquisto di piccoli elettrodomestici o di auto nuove. A fare i calcoli di quanto il denaro più caro impatterà sulle tasche degli italiani è stata l’Adusbef, che snocciola i rialzi previsti sulle rate dei mutui a tassi variabili ipotizzando vari scenari a seconda della durata dei mutui (10, 15 e 20 anni). Ad esempio, un mutuo di 100mila euro a 10 anni a un tasso ipotetico del 5 per cento comporta una rata mensile di 1.060,66 euro o semestrale di 6.414,71. Un aumento del tasso al 5,25% comporterà un aumento di 12,25 euro sulla rata mensile (+147 euro annui) o di 75,99 euro sulla rata semestrale (+151,98 euro l’anno). Per un mutuo di 200mila euro a 10 anni un tasso al 5% comporta una rata mensile di 2.121,32 euro o una rata semestrale di 12.829,42. Un aumento al 5,25% comporterà un rincaro di 24,50 euro sulla rata mensile (+294 l’anno) oppure di 151,98 euro su quella semestrale (+303,96 euro l’anno).