«Rincari della luce sotto l’inflazione»

«Gli incrementi saranno inferiori al 2,2% annuo grazie all’intervento del governo sulle aziende elettriche e del gas»

da Milano

Il Ref, l’Istituto di ricerche sull’economia e la finanza, avverte che le tariffe dell’elettricità potrebbero salire di oltre il 4% e quelle del gas del 5,5%, con un aumento annuo per ogni famiglia media (con una potenza massima impegnata di 3 kw) di circa 15 euro. Per il gas la famiglia media con consumi intorno ai 1400 metri cubi anno, potrebbe spendere fino a 45 euro in più, al lordo delle tasse, su base annua. Ma il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, non è così pessimista: nel primo trimestre del 2006 le tariffe dell'energia aumenteranno sotto al tasso di inflazione del 2,2%, afferma. Il ministro ha spiegato che senza gli interventi gli aumenti sarebbero stati del 6% per il gas e del 5,5% per l'elettricità. «Con i provvedimenti predisposti contiamo di ridurre molto questo aumento - ha spiegato Scajola - mi aspetto una considerevole diminuzione al di sotto dell'aumento dell'inflazione». Per questo motivo gli aumenti dell'energia saranno «molto contenuti».
Nella strategia contro il caro bollette il ministro Scajola ha sottolineato la «moral suasion» con la quale «abbiamo cercato di responsabilizzare tutti i protagonisti del settore, aziende produttrici e distributrici di elettricità e gas a cui abbiamo chiesto maggiore attenzione ottenendo risposte positive». Non solo. Grazie al pressing sulla Francia i vantaggi dell'import a basso prezzo potranno essere girati a beneficio delle bollette della luce delle famiglie mentre, sul fronte del gas naturale, noi, ha detto Scajola, «appoggiamo la decisione dell'Autorità per l'energia in riferimento alle modalità di aggiornamento del costo delle materie prime». Un riferimento alla querelle che ha a lungo contrapposto l'organismo guidato da Alessandro Ortis con le società di distribuzione del gas e che alla fine ha visto il Consiglio di stato dare ragione all'Authority. Ora, ha chiarito Scajola, i benefici che si otterranno con questa decisione dovranno essere girati a vantaggio delle bollette del metano dei cittadini.