Rincari a tavola Montecitorio. Si fa per dire

Rincari da urlo per il «popolo» (vedere l’ultimo aumento della benzina) non corrispondono a rincari da urlo per la classe dirigente... Certo, alla riapertura del ristorante della Camera i prezzi sono aumentati: +100% secco quello della minestra, per esempio. Ma in fondo significa passare dai 2 euro prenatalizi ai 4 di oggi. I tonnarelli con cicoria e salsiccia rincarano del 25%, così come le penne all’arrabbiata: ma significa pagare un solo euro in più rispetto a tre settimane fa. Questi piatti passano da 4 a 5 euro. Agli onorevoli sembrerà addirittura un «furto» l’aumento dell’acqua minerale da 60 centesimi a 1 euro per litro. Il prezzo dei secondi resta invariato, ma il contorno si paga a parte: da oggi costa 3 euro, prima era «compreso». I parlamentari dovranno stringere sobriamente la cinghia? Quando si dice dare l’esempio...