RINNOVAMENTO O CONTINUITÀ?

Buongiorno a tutti, da cittadino «della strada» che legge i quotidiani e sente la gente parlare sugli autobus, nei caffè, in giro... mi domando: Musso o Vincenzi? Chi ce la farà?
Questa domanda potrebbe però essere sostituita, forse - e cercherò di dimostrare perché - da un'altra domanda: rinnovamento o continuità col passato?
Il Secolo XIX parla di Marta Vincenzi al 58%. Un amico che lavora in Comune mi diceva che il 58% è un dato un po' gonfiato ma non piu' di tanto... anche Genova un poco risentirà di quel che succede a Roma, ma Genova... è sempre Genova! E aggiungeva per farmi capire con aria stupita: «Dovrei fare le valigie? ... ma manco per idea... qui nessuno sta facendo le valigie, la maggior parte di noi sa già che rimarrà dov'è, sul filo di continuità che di certo non sarà il prof. Musso o come diavolo si chiama, a spezzare! Venisse anche il miglior politico di destra del mondo, o anche uno autonomo, o chicchesia che non sia di sinistra, sta tranquillo che Genova resta rossa. Al massimo la destra può puntare alla Regione, ma non di più... Sii realista!».
Io mi son giocato un caffè sul fatto che se la Vincenzi vincerà risicatamente un po’ come è successo nelle ultime politiche, dove la sinistra credeva di avere la vittoria in pugno e poi... e poi se accadesse ciò che appare per molti impossibile? Sarebbe un bel terremoto... di cui però Genova avrebbe proprio bisogno. Una Genova negli ultimi anni rinnovata nell'aspetto ma ancora vecchia nelle ossa, una Genova che vuole ripartire ma che se ne sta seduta sulla sua vecchia poltrona, una Genova che scientificamente potrebbe essere un carro trainante ma che invece per tanti aspetti continua ad essere trainata, una Genova che vorrebbe diventare un salotto ma che tante volte pensa solo ad abbellire le poltrone dei suoi Assessori, Segretari e Sottosegretari, una Genova che parla tanto di prospettive per i giovani, ma che poi vede un esorabile fuggire via.
Svegliati Genova! Mi verrebbe da gridare! Un amico genovese trasferitosi a Londra per lavoro mi faceva notare: qui una intera linea di metropolitana è realizzata in meno di un anno, Genova quanto ci sta mettendo a realizzare qualche chilometro scarso, una sola fermata in più? 4, 6, 8, 10 anni? Ormai ho perso il conto...se avessi dovuto aspettare Genova, sarei ancora per strada a cercare lavoro...
Genova ha bisogno di persone nuove, di rinnovamento. Se al potere ci sono sempre quegli stessi che nemmeno preparano le valigie, che tanto hanno il loro tran-tran quotidiano (e perchè mai - mi diceva sempre l'amico in questione - dovremmo sudare quattro camicie che tanto, sia che facciamo sia che non facciamo, nulla cambia e noi il pane a casa lo portiamo comunque? La gente ci vota a occhi chiusi, mio caro...) Genova non migliorerà mai significativamente!
Invece qualcuno che sembra avere proposte nuove c'è ma... sembra che si faccia di tutto per togliergli la voce!
Qualche tempo fa il direttore del Giornale, Massimiliano Lussana, sottolineava questo problema del «Musso chi?» anzichè «Musso sì». Eppure son già passati due mesi e la situazione non è ancora sensibilmente migliorata. E allora da cittadino «di strada» domando: perchè il TG3 non parla pressochè MAI di Enrico Musso? Perchè oggi leggo sul suo sito (http://www.mussosindaco.it/) finalmente la sua proposta di abbassare l'Ici ma quasi nessuno ne ha parlato? Ma signori, siamo la città con l'imposta comunale piu' alta d'Italia! Amici che hanno una seconda casa in Val d'Aosta pagano meno per la seconda casa sulle montagne che sulla prima di Genova... ma vi pare onesto? Finalmente qualcuno parla di abbassare l'Ici, mi aspetterei dei titoloni da prima pagine e invece... passa inosservato come se avesse proposto di fare un torneo di bocce al campetto sotto casa!
Perchè per avere aggiornamenti su quel che il prof. Musso fa o propone bisogna leggere esclusivamente «il Giornale», mentre altri quotidiani vi danno rilevanza come si trattasse di stabilire se il nuovo negozietto che aprirà sottocasa sarà un pescivendolo o un macellaio, ma che tanto sempre di negozietto si tratta?
Si straparla di «par condicio», di scelte «politicamente corrette» o «scorrette», applicando tutti questi paroloni ai temi più disparati.. e poi quando si scende nel concreto come in questo caso, ecco che si fa una vera dis-informazione.
Queste parole raccolgono la voce non solo mia, ma di tanti che vorrebbero vedere un futuro nuovo per Genova, vedere in Comune persone che hanno voglia di fare e non che tirano avanti a vivacchiare. O altrimenti saremo solo e soltanto, il popolo del «mugugno», e Genova la solita vecchia Genova su cui mugugnare...
Musso o Vincenzi, Rinnovamento o continuità? Ancora ce lo domandiamo?