Rinunce e disdette: vuoti i voli per Sharm el Sheikh

Ieri mattina al Leonardo da Vinci solo pochi «irriducibili» sono decollati per il Mar Rosso Molti hanno preferito cambiare mèta

Sono partiti con poche decine di passeggeri su una media di 160 posti per ogni volo, i primi due charter della mattinata diretti, ieri, a Sharm el-Sheikh. Alla fine quasi tutti quelli che avrebbero dovuto partire hanno rinunciato: alcuni hanno optato per altre mete come Spagna, Grecia, Tunisia; altri addirittura hanno chiesto il rimborso dei pacchetti turistici acquistati a cifre comprese tra i 600 e i 900 euro. Se i più temerari (molto pochi) nella prima mattinata non si sono lasciati spaventare dagli attentati e sono partiti ugualmente, dopo l’invito spedito via fax dalla Farnesina a tutti i tour operator, dove si consigliava ai turisti di rinunciare a partire per Sharm el-Sheikh, quasi tutti hanno preso borse e bagagli e se ne sono tornati a casa. Come è stato il caso dei 150 passeggeri prenotati all’imbarco del volo Air One partito poco dopo le 10: si sono presentati appena in nove. Tra i passeggeri in transito nello scalo romano si respirava un clima di incertezza e paura. «Siamo in piedi dall’alba - raccontano Marilena e Gaetano, una giovane coppia di Palermo in luna di miele -. Il nostro tour operator ci ha riferito che il posto dove dovremmo alloggiare noi si trova a mezz’ora di distanza dai luoghi degli attentati, ma non ce la sentiamo proprio di partire. Con quale clima - si sono chiesti - andremmo a fare il viaggio di nozze? Invitano a non uscire dagli alberghi e comunque significherebbe vivere con una crescente tensione addosso per tutto il tempo. No, non partiremo, credo proprio che opteremo per un’altra mèta». Della stessa opinione anche un’altra turista. «Quando io e mio marito abbiamo appreso dai telegiornali la notizia degli attentati a Sharm el-Sheikh abbiamo temporeggiato - ha detto a sua volta Oriella Micci - e infatti siamo venuti qui in aeroporto, ma, francamente non abbiamo né la voglia né la forza di raggiungere un luogo dove è stato compiuto da poco un attentato». Al loro fianco una famiglia di Frosinone composta da marito, moglie e figlioletto di 6 anni: «Vorremmo riuscire a partire anche perché il nostro villaggio è distante dalla zona delle esplosioni - dice l’uomo, Claudio Ricci -. Dapprima volevamo fare una vacanza diversa e recarci a Londra, poi i recenti attentati ci hanno fatto cambiare parere e abbiamo optato per Sharm. Ora cosa dovremmo fare, rinunciare di nuovo?». Così anche un gruppo di ragazzi di Centocelle: «Non vogliamo rinunciare alla nostra vacanza - sostiene Simone Frezza, 21 anni, agente finanziario -. L’avevamo programmata da più di due mesi pagando 714 euro. Abbiamo accettato la proposta del tour operator che ci ha offerto anche di cambiare la destinazione con un’altra in Tunisia, Spagna o Grecia: domani mattina (oggi, ndr), ci hanno assicurato, partiremo con un charter per Mars Salam, sempre in Egitto sul Mar Rosso, ma almeno distante dal luogo degli attentati».