Rinviata l’intesa con Gazprom

Eni

L’accordo Gazprom-Eni ha ancora bisogno di «ulteriori approfondimenti». L’ad del cane a sei zampe, Paolo Scaroni, conferma così il rinvio della firma dell’intesa che era stata annunciata per il 15 ottobre. E torna a spiegare, a margine di un’audizione in Parlamento, che non c’è «una scadenza». La sigla per il 15 ottobre continua a rimanere invece l’obiettivo del colosso russo, il cui numero uno, Aleksei Miller, ha fatto sapere di «contare sul rispetto di tutti gli accordi raggiunti finora con Eni». È evidente, tuttavia, che le trattative per rinegoziare l’intesa sulle forniture di gas in Italia, avviate da circa un anno, hanno subito un improvviso rallentamento. In particolare, secondo una fonte italiana vicina al dossier, Eni vuole essere certa della effettiva reciprocità nell’ambito degli accordi che riguardano tutta la catena produttiva, dall’estrazione alla commercializzazione di petrolio, gas, elettricità e Gnl.