Rio 2016, sogno proibito delle azzurre

Dopo 40 anni di storia, unica nazionale di squadra a non aver mai partecipato alle Olimpiadi unitamente all’hockey prato, la pallamano, assente anche a Londra, ha deciso di proiettarsi su Rio 2016 con un progetto fortemente voluto dal presidente federale Francesco Purromuto con la collaborazione di Esercito e Coni. Una «pazza idea» che si sarebbe voluta realizzare già 5 anni fa con i maschi, ma le condizioni non furono idonee e allora avanti con le femmine, con l’iscrizione al campionato di A1 della squadra dell’Esercito Figh Futura Roma, composta dalle 18 migliori giovani di età tra i 19 e i 15 anni che vivono, studiano, si allenano a Roma presso il centro di preparazione olimpico della Cecchignola, guidate da un tecnico pluriscudettato come Marco Trepidi. Un esperimento già tentato da volley e basket con risultati positivi, gli stessi che si aspetta Purromuto: «Sono convinto che avremo frutti sperati anche grazie alle ragazze che hanno creduto subito nel progetto». Cappellaro, Costa, Di Pietro, Dovesi, Fanton, Ferrari, Franco, Ganga,Guerra, Landri, Lenardon, Niederwieser, Pocaterra, Rotondo, Serafini, Trombetta, Zanette, Zanotto: sono loro il futuro della pallamano con traguardo Rio 2016 per rompere un tabù.