Rio, una pagina importante del made in Italy

Rio è uno dei marchi storici della cantieristica italiana, capace nel primo periodo della sua storia di realizzare splendidi motoscafi in mogano e poi di costruire una lunga serie di cabinati e open. Oggi la gamma del cantiere di Villongo (Bergamo) si articola su una vasta serie di modelli tra i 30 e i 50 piedi di lunghezza, divisi in quattro linee: Cruiser, Art, Blu e Fly. Per la stagione 2009, Rio Yachts presenta due novità: Rio 42 Air e Rio 36 Art. Il primo offre un valore aggiunto a quelli già presenti nella versione Art: il roll-bar è sostituito da un hard top aperto, composto da due elementi separati e con la struttura orizzontale di colore argento.
Ma non si tratta solo di un plus estetico: in nome di quella funzionalità tanto cara a Rio Yachts, l’hard top arriva (posizione aperta), a coprire il tavolo e una parte del prendisole. Una barca importante, per navigare senza problemi e in comodità: l’ampio pozzetto e il duplice prendisole assicurano vivibilità ai massimi livelli mentre l’attenzione a tutti gli elementi, grandi e piccoli, rendono piacevole la permanenza a bordo. Intelligente la scelta di adattare la poppa a garage per accogliere il tender. Pratica la passerella a scomparsa. Caratteristiche tecniche: lunghezza 12,94 metri; larghezza 3,75; immersione 0,68 metri; peso a vuoto 9.200 chilogrammi; riserva carburante 1.000 litri; riserva acqua dolce 300 litri. A bordo possono salire 12 persone nelle crociere giornaliere mentre sei possono fermarsi a dormire nelle due cabine armatoriali, a tutto baglio con servizi dedicati, e nella dinette trasformabile. La propulsione è affidata a due Cummins turbodiesel Qsb da 380 cavalli l’uno e garantiscono prestazioni oltre i 35 nodi. Il 36 Art è un open sportivo, ideale per navigare in Mediterraneo. Ben equipaggiato e accogliente come nella filosofia Rio Yachts. Lungo 11,14 metri e largo 3,65, offre un grande pozzetto - spiccano il tavolo a comando idraulico e la chaise longue - e una plancetta ampia. Sorprendente l’interno: in poco più di 11 metri, i designer hanno ricavato due cabine armatoriali, ciascuna con il suo bagno, e una dinette con pavimento in legno e un divano in pelle che si trasforma in terzo letto.
Due le cucine, una esterna e una interna. La propulsione è affidata a due entrofuoribordo common rail Cummins Qsd 4.2 Es da 320 cavalli l’uno su piede Bravo 3, equipaggiati di serie con il sistema Axius che grazie a un joystick rende facile e sicuro l’ormeggio e allo skyhuke permette la gestione della barca anche a una sola persona. Al 36 Art, nella prossima stagione, seguirà la versione Air che anche in questo caso con l’intervento di un solo tasto, trasforma la barca da coupé a cabrio del mare.