Rio Yachts, quando l’Italia naviga alto

Gli appassionati conoscono bene le imbarcazioni a motore Rio. Un cantiere che è stato capace prima di realizzare splendidi motoscafi in mogano e poi di costruire una lunga serie di cabinati e open che hanno contribuito in misura notevole alla diffusione della nautica nel nostro Paese. Basti pensare che il Rio 310 è stato prodotto in 50mila esemplari: numeri da mercato automobilistico. Tanto di cappello all’azienda di Villongo (Bergamo) che ha sempre voglia di rinnovarsi senza dimenticare lo «spirito guida» che l’ha portata al successo, non solo nel nostro Paese, già nelle prime stagioni di attività.
Oggi la gamma Rio Yachts si articola si nove modelli base tra i 30 e i 50 piedi di lunghezza, divisi su quattro linee: Cruiser, Art, Blu e Fly. Scaficostruiti a Villongo, ma anche in Catalogna dove il cantiere ha una seconda unità produttiva ad Ampuriabrava. Naturalmente al Salone, ci sarà il meglio della produzione con in prima fila le novità. La più attesa è senza dubbio il 28 Blu che amplia la linea dove hanno già conquistato consensi sia il 40 che il 32. Si tratta di un open a console centrale particolarmente indicato a quanti amano le crociere giornaliere «a tutto sole» ma anche le rapide escursioni. I punti di forza? L’estrema maneggevolezza, lo spazio in coperta che è quasi pari alla lunghezza della barca stessa, la sicurezza dovuta alla costruzione accurata in vetroresina rinforzata.
Le principali caratteristiche tecniche: lunghezza fuori tutto m. 8,54; larghezza fuori tutto m. 2,95; immersione m. 0,52; peso a vuoto kg 2900; riserva carburante litri 450; riserva d’acqua dolce litri 160. La portata è sino a 8 persone. Duplice la possibilità di motorizzazione: fuoribordo con due nuovi Mercury Verado da 200 cv a piede lungo oppure entrobordo, sempre Mercuri, con due V6 da 4.294 cc e 220 cv l’uno. La seconda novità per il 2008 è rappresentata dal Rio 42 Art, evoluzione del 40 che ha trovato il gradimento di pubblico e critica. Una barca importante, per navigare senza problemi e nella massima comodità. È proposta in due versioni: con il roll bar classico e con l’hard top (la denominazione in questo caso è Rio 42 Air) che piace molto a un certo tipo di clientela.
Esteticamente molto azzeccato, il 42 Art offre all’esterno sia un ampio pozzetto che un duplice prendisole: vivibilità ai massimi livelli, quindi, e l’attenzione a tutti gli elementi, grandi e piccoli, che rendono piacevole la permanenza a bordo. Intelligente la scelta di adattare la poppa a garage per accogliere il tender e la pratica passerella a scomparsa. Le principali caratteristiche tecniche: lunghezza m. 12,94; larghezza m. 3,75; immersione m. 0,68; peso a vuoto kg 9.200; riserva carburante litri 1000; riserva d’acqua dolce litri 300. A bordo possono salire sino a 12 persone nelle crociere giornaliere, mentre 6 possono fermarsi a dormire nelle due cabine armatoriali, a tutto baglio con servizi dedicati, e nella dinette trasformabile. Finiture e tessuti sono da copione Rio: nessun esercizio di stile, ma eleganza e funzionalità. La propulsione è affidata a due Cummins turbodiesel, 5.900 cc, che erogano 280 cv ciascuno. Da qui prestazioni oltre i 35 nodi, in scioltezza e senza che la barca dia segno di affaticamento o direzionalità. Da segnalare la soluzione degli scarichi sommersi per aumentare ancora il livello di comfort. A riprova che il claim recente dell’azienda, ossia «Rio Yachts navigare alto» non è fine a se stesso.