Rioccupato il Residence Roma

È partita ufficialmente ieri la «campagna d’autunno» di Alleanza nazionale sull’emergenza abitativa. Nel pomeriggio è arrivata la denuncia del commissario della Federazione romana, Gianni Alemanno, circa uno dei casi cittadini più scottanti ed eclatanti: «Al Residence Roma la situazione è addirittura peggiore rispetto a 6 mesi fa. Oltre alle 16 famiglie che sono sempre rimaste lì e che figurano da 13 anni nella graduatoria comunale, buona parte degli edifici sgomberati a marzo sono stati già rioccupati da nomadi ed extracomunitari». «L’assessore Minelli - ha aggiunto il capogruppo comunale Marco Marsilio - non parli adesso di responsabilità che attiene ai proprietari del Residence. Se io fossi il titolare di un immobile tenuto in queste condizioni verrei immediatamente arrestato: è il Comune che deve imporre al privato decoro e sicurezza».
Le dichiarazioni di Alemanno arrivano all’indomani di una visita compiuta dall’ex candidato sindaco nel residence di Bravetta, in occasione di un documentario girato dai ragazzi della scuola «Act Multimedia» di Cinecittà: tre mesi di «girato» da cui emerge impietosamente tutto il degrado del «Roma». E ieri, proprio la proiezione di alcune di queste immagini ha fatto da ideale cornice all’illustrazione degli emendamenti presentati dal gruppo consiliare di An al Documento di programmazione finanziaria 2007-2009, che dovrebbe essere votato oggi dall’aula Giulio Cesare. Interventi che sviluppano i temi affrontati durante la campagna elettorale: individuazione delle aree per l’edilizia economica e popolare; lotta alle occupazioni abusive (due emendamenti che però ieri il Consiglio ha bocciato); abbattimento dell’Ici sulla prima casa al minimo di legge (al 4 per mille contro il 4,7 proposto dalla giunta), che dovrebbe essere discusso oggi.
«Inoltre ci batteremo - continua Alemanno - per l’aumento dell’Ici sulle case sfitte delle società immobiliari. Proprio oggi (ieri ndr) ho presentato un’interpellanza parlamentare al ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, per chiedere una risposta immediata sulla proroga degli sfratti - concessa dal governo di centrodestra -, dato che a due giorni dalla scadenza non si hanno notizie in merito». Quel Ferrero che domani discuterà del problema degli sfratti in una sede «significativa»: quartiere San Lorenzo, via De Lollis 6, sul citofono la scritta Action, che nel dicembre del 2002 ha okkupato l’edificio.