Riomaggiore supera pure la rossa Sarzana

Alberto Vignali

da Riomaggiore

Il comune di Riomaggiore conquista la palma dei «conservatori» e si colloca, con un livello da record, tra chi ha detto No alla variazione della Costituzione. Ancora una volta Riomaggiore si riconferma così una roccaforte del centrosinistra e detiene a livello provinciale il primato sia sull'affluenza al voto che per il voto contrario al quesito referendario. Quasi un plebiscito che non lascia molto margine all'interpretazioine. Infatti dall'analisi dei dati spicca il 66,73 per cento dei partecipanti al voto e con il 78,40 per cento dei voti a favore del no Riomaggiore ha superato anche la «rossa» Sarzana dove il centrosinistra deteneva la sua più sicura roccaforte. Particolarmente soddisfatto per l'andamento del voto è il vicesindaco di Riomaggiore Sergio Gasparini membro del comitato provinciale per il No ed esponente della Margherita della Riviera Spezzina. Gasparini sottolinea la continuità delle performance positive per l'UIlivo in tutte le tornate elettorali che confermano Riomaggiore come un positivo laboratorio politico nella formazione del Partito Democratico. Un gap che le forze di centrodestra, se ne parlerà in una serie di incontri in questi giorni, hanno in programma di colmare entro la tornata di elezioni provinciali entro un anno e mezzo. Secondo l'analisi dei dati elettorali Riomaggiore supera di molto laa del 65% dei votanti nelle località turistche, complice il fatto che in questo periodo a Riomaggiore sono presenti molti residenti che abitualmente vivono in altre zone d'Italia. Per essere chiari si parla di coppie, spesso anziani, che hanno una sorta di doppia residenza, il marito magari in in un'altra regione e la moglie, per non avere le spese di una seconda casa, nella costa ligure.