Riotta: il mio Tg1 è meno politico di quello di Mimun

Caro Direttore,
il tuo Giornale ha analizzato i dati di copertura politica del Tg1, sulla base di un campione di 7 giorni scelti fra il 2005 e il 2007. Poiché da quell’esiguo test emerge una forte sperequazione tra le parti (si trattava peraltro di una settimana in par condicio contro una settimana di congressi di partito) tengo, per il rispetto dovuto alla tua testata e ai suoi lettori, ad inviarti i dati completi dei 12 mesi da me trascorsi come direttore del Tg1. Dai dati ufficiali dell’università di Pavia, nell’arco di tempo dal primo di ottobre 2006 al 30 settembre 2007 lo spazio dato al governo è del 22,6%, l’opposizione del centrodestra ha avuto il 40%, la maggioranza il 22,6, le Istituzioni l’8,1%. Da una campionatura test dei principali quotidiani italiani indipendenti si deducono statistiche del tutto analoghe. L’equilibrio del Tg1, il più seguito telegiornale italiano, è provato.
Permettimi quindi di sottrarmi al gioco petulante Tg1 Riotta - Tg1 Mimun che tanto appassiona certi colleghi perdigiorno e stucca me e Clemente. Ma anche dal confronto con i mesi della direzione precedente l’equilibrio del Tg1 non è in questione. C’è un dato che ancora i quotidiani non hanno discusso, ma che come intuisci, non rende certo il Tg1 popolare in Transatlantico: nei dodici mesi precedenti al mio arrivo la politica ebbe a disposizione 2256 minuti e 16 secondi, con la mia direzione 1338 minuti e 52 secondi. Quasi la metà. «Finalmente» sembrano dire i nostri ascoltatori, a giudicare almeno dagli ascolti!