In Ripamonti per salutare Bush che lascia

L’Havana Club, celebre marca di rum, organizza al Rocket di Milano la serata in contemporanea con tutto il mondo

Il locale è noto agli amanti della notte. Si chiama Rocket, è in zona Ripamonti e può contare su luci soffuse, poltrone e divani Settanta e mosaico rosa che fa da bancone. Ospita eventi o anche semplici avventori a caccia di una birra e alla mezzanotte di lunedì 19 dicembre sarà teatro di un avvenimento di quelli che si definiscono social party, organizzato per festeggiare l’addio di George W. Bush alla Casa Bianca.

Bye Bye Bush è il titolo dell’evento che coinvolgerà milioni di persone in contemporanea mondiale, ottocentocinquanta feste dagli Stati Uniti al Sudamerica all’Europa, passando per l’Australia, l’Africa e l’Asia. L’elenco completo è su http://bushbyebyeparty.com per salutare e festeggiare e sul sito, dove è possibile aderire alle feste o organizzarne una per conto proprio, è già partito il conto alla rovescia.

In Italia ad aderire all’inziativa è stato Havana Club, il rum cubano che fa subito venire in mente Che Guevara e Fidel Castro, insomma tutto ciò che di più lontano ci possa essere dagli Stati Uniti. Il 19 gennaio, quindi, chi vuole salutare (o anche, forse in controtendenza) festeggiare il presidente Bush può andare al Rocket di Milano. Il progetto è molto meno politico di quanto si possa pensare. Si ballerà con musica americana sorseggiando cocktail tra i più famosi ma ribattezzati: l’America Libre, al posto del Cuba libre (Havana e Cola) e Uncle Sam, la traduzione a stelle e strisce del Mojito tanto amato da Hemingway