Riparò da solo la caldaia e la suocera morì: a processo

È stato chiesto il rinvio a giudizio per il 45enne milanese che, eseguendo da solo la manutenzione della caldaia, provocò il cattivo funzionamento dell’impianto, l’emissione di monossido di carbonio e il conseguente decesso della suocera di 80 anni che viveva con la figlia e il genero. Omicidio colposo, esercizio abusivo di professione e violazione della legge sul gas, questi i capi d’imputazione richiesti dal pm Giulio Benedetti che ha chiesto il rinvio a giudizio dell’uomo. L’anziana era stata trovata morta lo scorso primo marzo. E l’autopsia aveva stabilito che la causa del decesso era proprio l’asfissia dovuta all’inalazione di monossido di carbonio. Le indagini avevano accertato che l’uomo aveva eseguito da solo la manutenzione alla caldaia, un intervento proibito dalla legge: è obbligatorio, infatti, rivolgersi a tecnici specializzati.