Riparano una cisterna: uno muore, due salvi per miracolo

San Ferdinando di Puglia Sono rimasti intrappolati nel fondo di una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana: alla fine un operaio, Antonio Della Pietra, 51 anni, è morto mentre il proprietario del fondo agricolo, Tommaso D’Assisti, e suo cognato, Sabino Mastrorotaro, sono stati tratti in salvo dai soccorritori e adesso sono ricoverati in ospedale. I feriti non corrono pericolo di vita. È accaduto nelle campagne di San Ferdinando di Puglia, 14mila abitanti, centro della provincia di Barletta-Andria-Trani. L’incidente si è verificato intorno alle cinque e trenta del pomeriggio mentre erano in corso lavori di impermeabilizzazione della cisterna, che ha un’apertura particolarmente stretta: una specie di imbuto che si è rivelato una trappola. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, Della Pietra si è calato attraverso un cunicolo laterale ma è rimasto tramortito dalle esalazioni che sarebbero sprigionate per l’uso di alcuni solventi. Mastrorotaro è entrato subito per tentare di fare qualcosa ma si è sentito male e a quel punto anche D’Assisti, un carabiniere, ha cercato di prestare soccorso. Nel frattempo qualcuno ha notato l’assenza dei tre e ha cominciato a preoccuparsi: è scattato l’allarme, sono iniziate le operazioni di soccorso, i vigili del fuoco hanno dovuto allargare l’apertura della cisterna calando bombole di aria compressa, che hanno consentito di salvare la vita a due delle persone all’interno; per l’operaio 51enne invece non c’è stato niente da fare.
I carabinieri hanno avviato indagini per ricostruire l’incidente, che ricorda quanto accaduto il 3 marzo di due anni fa poco distante, a Molfetta, dove si consumò una strage con la morte di quattro operai: stavano pulendo una cisterna utilizzata per il trasporto di zolfo, ma uno di loro dopo aver aperto lo sportello fu travolto dalle esalazioni e cadde all’interno; gli altri cercarono di salvarlo e alla fine in quattro persero la vita.