Riparte da Donizetti la stagione lirica del Teatro Carlo Felice

Barbara Catellani

Straordinario e vitale si annuncia l'anno nuovo al Carlo Felice, che dopo il brillante concerto dell'Epifania riprende anche la stagione lirica nel segno del dinamismo e dell'originalità. «Intorno a Favorite» è il nome di un affascinante percorso che in collaborazione con la mostra sui Romantici e i Macchiaioli a Palazzo Ducale e parallelamente alle recite dell'opera donizettiana, in programma a teatro dal 20 al 31 gennaio, propone incontri, conferenze sul tema e lezioni illustrative a cura di alcuni tra i più autorevoli musicologi italiani e stranieri.
Ma veniamo a «La favorite», protagonista indiscussa di questa stimolante iniziativa: un dramma ottocentesco in piena regola, che a testa alta difende orgoglioso la posizione privilegiata che occupa all'interno del repertorio lirico tradizionale, continuando a coinvolgere e commuovere da più di un secolo generazioni di appassionati fruitori di teatri d'Opera. Figlia del Grand Opera francese - anche se abitualmente eseguita in una non troppo felice versione italiana - «La favorite» a tutti gli effetti compendia la carriera internazionale di Donizetti, che dallo stile parigino trae linfa vitale per la sua squisita e personalissima creazione musicale, impreziosita da pagine di alta finezza lirica e di stupefacente ricchezza timbrica. Il tragico destino di Fernando e Leonora di Guzman, la favorita del sovrano, schiacciati e distrutti dai pregiudizi sociali e dalle ipocrisie che floride serpeggiano alla corte di Alfonso XI di Castiglia, la lotta psicologica ad armi ímpari tra il potere politico esasperato dalla gelosia e dall'onore e l'amore puro, serbato con dedizione e sacrificio e che riesce però a trionfare soltanto dopo la morte; la vittoria infine del rispetto alla figura «paterna» - in questo caso di Baldassarre, padre spirituale - immagine possente, granitica, un rispetto che è forza superiore, che non tollera ribellioni e che immancabilmente travalica ogni altro sentire, per quanto innocente e puro possa essere. Tematiche ambiziose, ardite, che percorrono e modellano l'intera opera e che decisamente preannunciano quelle verdiane, facendo di «La favorite» un capolavoro di alta intensità drammaturgica e musicale. Sul podio sarà il maestro Riccardo Frizza, che dirigerà una splendida Favorite per la prima volta a Genova nella sua versione originale in lingua francese e con una regia, quella di Lamberto Puggelli, essenziale ed asciutta, che elimina orpelli e ridondanti effetti spettacolari per penetrare a fondo la piena dei sentimenti e degli affetti in gioco. Una «Favorite» intensa, preziosa, da cui traspira una densa e viva umanità: una riapertura di stagione davvero degna di nota, per il nostro teatro.